Dichiarazione dei redditi: tempi e detrazioni

Sei tra quelli che non sanno da che parte iniziare quando si parla di dichiarazione dei redditi? Ecco la nostra guida per accompagnarti passo passo e semplificarti la vita

Il momento è arrivato: è ora di inviare la dichiarazione dei redditi. Per prima cosa, devi capire quale tipo di modello inviare: 730 o Redditi persone fisiche. Poi, entro quando inviarlo: non rispettare la scadenza ti fa andare incontro a possibili sanzioni e accertamenti. Come ogni anno, è possibile detrarre diverse spese per ridurre il carico fiscale.
Vediamo tutto nel dettaglio.

Quale documento inviare

La prima e fondamentale cosa da capire è che tipo di dichiarazione dei redditi devi fornire all’Agenzia delle Entrate. Se sei un lavoratore dipendente (cioè sei pagato da un datore di lavoro, pubblico o privato che sia) o un pensionato devi compilare il cosiddetto modello 730. Se invece sei un lavoratore autonomo o non hai la residenza fiscale in Italia devi inviare il modello Redditi persone fisiche (Redditi PF).

Le scadenze della dichiarazione dei redditi

Una volta capito quale modulo compilare, è vitale sapere entro quando inviarla. Il governo, alla luce della situazione creata dalla pandemia, ha stabilito le ultime date utili per il 2021. Per il modello 730 la scadenza è stata fissata per il 30 settembre, mentre per il modello Redditi PF c’è tempo due mesi in più, fino al 30 novembre. In caso di ritardi o addirittura di errata o mancata presentazione sono previste sanzioni, quindi fai attenzione a non dimenticarti!

Non ridurti all’ultimo

Un piccolo consiglio: prima la mandi, meglio è. Perché, se ne hai diritto, riceverai prima i rimborsi del Fisco, cioè i soldi che lo Stato ti deve restituire se hai pagato ‘troppe’ tasse anche in relazione alle spese detraibili. E se invece hai pagato meno del dovuto e devi restituire qualcosa all’erario, avrai più tempo per ‘spalmare’ eventuali conguagli.

Come compilare la dichiarazione dei redditi

Per facilitare le operazioni, da qualche anno lo Stato italiano mette a disposizione dei contribuenti il cosiddetto “modello precompilato”, uno specifico per il 730 e un altro per i Redditi PF. In un’apposita sezione del suo sito, l’Agenzia delle Entrate rende accessibili le dichiarazioni dei redditi che includono già le detrazioni possibili.
Per accedere a questa sezione del sito devi essere provvisto di una di queste credenziali:

  • Username e password registrate per accedere al portale Fisconline – questo sistema però è destinato progressivamente a scomparire;
  • Identità digitale SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Una volta online, è possibile decidere se inviare la dichiarazione così come ce la presenta il Fisco oppure se integrarla da soli oppure con l’aiuto di un professionista – un consulente del lavoro o un dottore commercialista – o di un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).

Le principali detrazioni

Che cos’è una detrazione? È una spesa che contribuisce ad alleggerire un’imposta. In poche parole: è un modo per pagare, rispettando la legge, meno tasse. Tra le voci principali che si possono ‘scaricare’, come si dice in gergo, ci sono le spese sanitarie e mediche. C’è una franchigia, cioè un limite, di 129,11 euro: sopra quello, si ha diritto a una detrazione fiscale del 19% nei casi previsti dalla normativa. Un’altra voce di spesa molto rilevante è quella relativa alla casa: sia nel caso in cui tu sia in affitto, sia in quello che tu abbia acceso un mutuo, è infatti possibile godere di alcune detrazioni. Anche in questo caso, ci sono delle condizioni: la prima è che l’abitazione di riferimento sia quella principale di chi fa la dichiarazione. Per chi è in affitto, inoltre, la detrazione è prevista se il reddito complessivo è inferiore a 30.987 euro. Se invece hai un mutuo, puoi detrarre il 19% sugli interessi passivi fino a un massimo di 4.000 euro annui in caso di acquisto e 2.582 euro in caso di finanziamento per costruzione o ristrutturazione.

Le novità di quest’anno 

La pandemia ha sconvolto non solo le nostre vite, ma anche l’economia. Per questo, il governo attuale e quello precedente hanno messo in campo parecchie misure per cercare di stimolare la ripresa. Tra le misure più importanti ci sono il superbonus al 110% per le ristrutturazioni edilizie e il bonus facciate al 90%. Naturalmente, per chi ha scelto di cedere, come previsto dalla legge, il credito d’imposta a un’impresa edile o a un istituto di credito non è possibile godere anche nella dichiarazione dei redditi di questa particolare detrazione.

I figli e la loro istruzione

Come detto, l’elenco di spese detraibili è lungo. Se hai dei figli puoi comunque scaricare le spese per le rette dell’asilo nido o per quelle dell’istruzione. Ricordati che con l’introduzione imminente dell’assegno unico, la ‘storica’ detrazione dei figli a carico sarà eliminata. Ci sono poi dei massimali: per il nido il solito 19% con un tetto massimo di 632 euro a figlio, mentre per gli altri gradi d’istruzione (non universitaria), il limite di spesa massima a figlio è di 800 euro. Se invece tua figlia o tuo figlio vanno all’università, puoi detrarre il 19% della spesa per le rette e, in caso siano fuorisede, il 19% del costo dell’affitto, con un massimale di 2.633 euro.

Animali ed ecologia

Se hai degli animali lo Stato ti permette di scaricare le spese per curarli o assisterli. Tolta una franchigia di 129,11 euro, si può dedurre il 19% fino a un massimo di 550 euro annui. Infine, una curiosità: è possibile detrarre il 50% dei costi d’installazione di una o più colonnine per la ricarica di auto elettriche se queste sono al servizio di un condominio o di un’abitazione.

Hai già provato a guardare il tuo modello precompilato? Ti sembra chiaro o ricorrerrai all’aiuto di un professionista? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

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