Le 6 professioni digitali più richieste nel 2021

Il mondo del lavoro sta cambiando, trainato dalla tecnologia. Ecco quali sono le professioni digitali in crescita e quali competenze richiedono

Nell’ultimo anno in Italia abbiamo fatto un corso intensivo sull’uso di Internet. Anche le persone più restie hanno imparato a lavorare in smart working, a fare acquisti con l’e-commerce e a usare i servizi digitali per comunicare. Tanto che il traffico in rete è aumentato di otto volte. È questa la sintesi del Rapporto sulla trasformazione digitale, realizzato dal Censis e dal Centro Studi TIM a fine 2020. Il documento, poi, dà un’anticipazione del futuro che ci aspetta: “sarà sicuramente più digitale”. Fin qui i dati di fatto, perché le conseguenze di queste trasformazioni acquisteranno forza nel 2021.

Le aziende italiane si stanno adattando a un business sempre più digitale e questo trend si riflette sul mercato del lavoro.

Ecco perché, in questo articolo, vogliamo raccontati quali sono le professioni digitali più richieste. Per aiutarti a far evolvere le tue competenze o a intraprendere un nuovo percorso. Abbiamo confrontato diverse fonti per restituirti una fotografia più completa possibile e, magari, iniziare la ricerca di un nuovo lavoro con i consigli che ti abbiamo raccontato in questa guida.

1. Digital Marketing Specialist

Il report Jobs on the Rise di Linkedin riferito all’Italia segnala questa professione come in forte crescita che, inoltre, al secondo posto tra le più cercate secondo il report del sistema Excelsior di Unioncamere. Perché le aziende stanno ridefinendo la propria strategia commerciale, per entrare in contatto con i clienti sul web, sugli e-commerce e sulle piattaforme social. Il digital marketing specialist è la professione più umanistica tra le professioni digitali. Le skill richieste vanno dalla componente di strategia, al branding, alle pubbliche relazioni, fino alla gestione di campagne sui motori di ricerca e sui social network e alla reportistica digitale.

2. Cyber Security Manager

Sempre secondo il report di Unioncamere questa professione sarà sempre più essenziale, soprattutto in settori critici come quello bancario, finanziario e farmaceutico. D’altronde, quando i processi si digitalizzano in maniera capillare, è importante che siano sicuri, perché i criminali informatici sono sempre in agguato. Il Cyber Security Manager ha competenze tecniche molto profonde, ma è dotato anche di capacità di leadership e di soft skill come l’intelligenza emotiva, per dialogare con i diversi reparti aziendali.

3. Cloud Computing Architect

Secondo l’Osservatorio Competenze Digitali (Confindustria e Università Bicocca) la domanda di questi professionisti è raddoppiata nel corso del 2020 e continuerà a crescere. In informatica, parlare di cloud è tutt’altro che immateriale. Ci si riferisce all’infrastruttura che fa funzionare la maggior parte dei servizi che utilizziamo ogni giorno. E “l’architetto delle nuvole” è la figura che si occupa di progettare, configurare e far funzionare i sistemi sui quali si reggono app, software, siti internet o qualunque oggetto connesso ti venga in mente. È una figura molto tecnica che, spesso, ha seguito un percorso universitario specifico.

4. IT Solution Designer

Dietro questo job title si nasconde un ruolo di congiunzione tra il mondo tecnico e quello del business. È segnalata in forte crescita dal già citato Osservatorio Competenze Digitali. Il progettista di soluzioni IT si occupa di cogliere i bisogni delle aziende e di tradurli in requisiti per lo sviluppo di prodotti. È una figura sempre più cruciale per far sì che le soluzioni proposte dalle aziende siano utili, efficaci e semplici da usare. Tra le sue skill, oltre al necessario bagaglio tecnico, ci sono capacità di pianificazione, di negoziazione (per dialogare con fornitori hardware e software) e strategiche.

5. Data Scientist

È sicuramente una figura su cui puntare ed è accessibile anche per chi, pur non avendo tantissima esperienza, ha competenze statistiche e informatiche. È segnalata tra le più richieste dal report di Unioncamere. Lo scienziato dei dati si occupa di setacciare tutte le fonti aziendali che producono informazioni, organizzarle e renderle accessibili. È utile alle imprese perché, con il digitale, ogni azione produce un dato (dai web analytics, ai social media, fino ai CRM). Dando un senso ai numeri,  è possibile scoprire tendenze, nuove opportunità e segnali deboli che possono avere un impatto sulla crescita, sulle decisioni aziendali e sullo sviluppo di nuovi prodotti.

6. Artificial Intelligence Specialist

Sempre secondo il report di Unioncamere, è una tra le professioni ad alto valore aggiunto più ricercate. Gli algoritmi di machine learning, i sistemi di computer vision e tutto ciò che implica l’apprendimento automatico, sono ingredienti essenziali per lo sviluppo di servizi digitali di nuova generazione. L’AI oggi dà un vantaggio competitivo alle imprese, perché modernizza e automatizza i processi. Ed ecco perché i professionisti di questo settore sono sempre più richiesti. E se hai un bagaglio tecnico solido, specializzarti in questo settore (magari con un master o con un corso professionalizzate) può essere un’ottima strategia per distinguerti.

7. E i programmatori?

Il report dell’Osservatorio Competenze Digitali segnala un rallentamento nella domanda di “semplici” sviluppatori. È un dato che non deve ingannare e deve essere letto in prospettiva. Saper programmare è ritenuta una hard skill essenziale, ma è sempre più importante maturare competenze verticali, utili – per esempio – all’analisi dei dati, allo sviluppo di soluzioni per l’Internet of Things o per la già citata l’intelligenza artificiale.

E tu? Lavori già nell’ambito digitale? Hai notato un cambiamento sul mercato? Condividi con noi il tuo punto di vista.

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