Burocrazia in Fase 2: semplificati la vita con SPID, PIN dell’Inps e PEC

PIN dell'Inps, SPID e una casella PEC sono strumenti di grande aiuto, soprattutto in questo momento in cui è meglio limitare uscite e spostamenti. Ecco come attivarli sfruttando procedure semplificate o registrazioni gratuite

Siamo nel pieno della Fase 2 e le limitazioni si stanno pian piano ammorbidendo, ma dobbiamo fare ancora attenzione a spostamenti e movimenti. La raccomandazione continua a essere quelle di limitarli, il rischio potrebbe essere quello di dover retrocedere alla fase precedente, con misure più rigide e ferree. Proprio per venire incontro a queste indicazioni, già durante la fase di lockdown sono state messe a punto alcune procedure semplificate per districarsi tra i problemi della burocrazia anche stando a casa. Di seguito le procedure per richiedere il PIN dell’Inps, le credenziali SPID e come aprire una casella PEC in maniera facile e veloce.

Richiedi il PIN dell’Inps in maniera semplificata. La necessità di limitare gli spostamenti ha fatto sì che si mettesse in piedi una procedura più veloce e semplificata per ottenere il PIN dell’Inps, strumento utile per aver accesso a tutte le funzioni online messe a disposizione dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. In questa fase e fino al 31 luglio 2020 puoi quindi richiedere il tuo PIN secondo le seguenti modalità:

  • Online
    Visitando direttamente il sito dell’Inps e richiedendo il PIN in questa pagina
  • Contact Center
    Telefonando al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure allo 06 164164 (a pagamento da rete mobile)

Una volta inviata la richiesta seguendo una delle due procedure, riceverai le prime otto cifre del tuo Pin via SMS o email. Se, entro 12 ore dalla richiesta, non dovessi averle ancora ricevute, puoi contattare il Contact Center per la validazione della richiesta.
Il codice ricevuto è immediatamente utilizzabile per autenticarsi sul sito Inps e inoltrare le domande per il bonus 600 euro e per le altre misure messe in campo dal Governo per l’emergenza Covid-19.
Il riconoscimento facciale rimane comunque necessario, la procedura viene semplicemente rimandata alla fine dell’emergenza.

SPID, registrati per accedere ai contributi del Governo. In questo periodo puoi richiedere le tue credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. Ricordati che è una delle modalità di autenticazione che permette di consultare la dichiarazione dei redditi precompilata, disponibile dal 5 maggio 2020.
In tanti ne hanno approfittato nelle ultime settimane, tanto che le registrazioni hanno subito un’impennata senza precedenti. Si contano quasi un milione di nuove attivazioni solo negli ultimi due mesi per un totale di 6,5 milioni di utenti italiani attivi. Una grossa spinta è stata data senza dubbio dalle misure messe in campo dal Governo per arginare le conseguenze economiche dell’allarme Covid-19: Spid, infatti, può essere utilizzata per richiedere il bonus 600 euro e il bonus babysitter previsti dal decreto Cura Italia, ma anche i buoni spesa e la Carta famiglia.

Come attivare SPID. Anche per richiedere la tua identità digitale esiste una procedura veloce. Vai sul sito dedicato a SPID e avvia la procedura selezionando uno dei nove identity provider confrontando le caratteristiche e le modalità di riconoscimento più comode per te. Tieni conto che in questo periodo sono diversi i provider che offrono l’identificazione da remoto via webcam gratuitamente: è il caso di Lepida, Tim ID o anche Sielte.

Apri una casella di Posta Elettronica Certificata. Nonostante esista da oltre 12 anni, la Posta Elettronica Certificata (PEC) continua a essere uno strumento sottovalutato. Nella situazione attuale, con misure restrittive ancora attive per le prossime settimane e con raccomandazioni che invitano a limitare al massimo gli spostamenti, in tanti la stanno rivalutando. Infatti la PEC ha valore legale esattamente come una classica raccomandata con ricevuta di ritorno, anche perché garantisce l’integrità e la non modificabilità dei messaggi inviati. Questo la rende uno strumento particolarmente utile in questo momento in cui anche recarsi in un ufficio postale per inviare una raccomandata può rappresentare un problema logistico, oltre che un rischio per la salute.

Come aprire allora una casella PEC? I provider che offrono il servizio sono tanti: da Aruba al servizio PosteCert di Poste Italiane. Per scegliere quale soluzione può fare al caso tuo, meglio fare un confronto di prezzi e caratteristiche e poi avviare la procedura che è piuttosto simile tra le diverse piattaforme. Ogni provider offre soluzioni diverse, che variano anche in base alla capienza della casella e ad alcune funzionalità aggiuntive: valuta se possono realmente esserti utili o meno.

Conoscevi già questi servizi che aiutano a semplificare le operazioni burocratiche?