Cinque consigli per gestire meglio i propri risparmi

La nostra mente ci ostacola, nostro malgrado, nella gestione finanziaria di tutti i giorni. Ecco qualche escamotage per rendere la finanza più “piacevole” e per non cadere in facili tranelli

Gestire i risparmi non è esattamente la cosa più divertente del mondo, lo sappiamo. Ma è necessario, oltre che utile per non ritrovarci con il conto corrente prosciugato a metà del mese. Ecco allora qualche “trucchetto” che può aiutarci in questo compito “ingrato” facendoci evitare errori o, peggio, di cadere nelle piccole e grandi trappole di chi vuole convincerci che stiamo facendo un affare e tenta di confondendoci con calcoli strani.

Di cosa stiamo parlando? Vediamo un caso concreto. Due oggetti, A e B, costano in tutto 1,10 euro e sappiamo che A costa un euro in più rispetto a B. Qual è il prezzo di ciascun oggetto? Gran parte delle persone a cui viene sottoposto questo quesito risponde che A costa 1 euro e B 10 centesimi. Ma la risposta corretta è che A costa 1,05 euro e B 5 centesimi. Basta un esempio così per rendersi conto di quanto sia facile confondersi con i numeri – e cadere nei tranelli tesi da scaltri venditori per farci spendere più di quando avessimo previsto – a prescindere da quanto ci si senta ferrati nella gestione dei propri soldi. Spesso quel che avevamo pianificato di fare non coincide con quel che poi effettivamente facciamo (o spendiamo, nel caso specifico). La buona notizia, però, è che esistono alcune strategie per cercare di limitare il più possibile questa discrepanza tra intenzioni e realtà.

1 – Pensare al futuro. Nel compiere le decisioni quotidiane può essere difficile pensare al loro effetto sul lungo termine, ma sarebbe importante cercare di guardare oltre il presente, specialmente quando si tratta di decisioni finanziarie. Essere consapevoli di come le nostre decisioni di risparmio e di spesa impattino sul nostro presente ma anche sul nostro futuro può aiutarci a non cadere in abitudini che, a tendere, possono compromettere la nostra stabilità finanziaria. Una strategia adottata in uno studio per aiutare i partecipanti a tenere a mente il futuro è stata quella di dotarli di un’immagine di loro stessi invecchiati, per cercare di influenzare il loro comportamento nel presente.

2 – Prestare attenzione. Se siamo con l’acqua alla gola per una scadenza importante al lavoro e nel frattempo dobbiamo anche stare dietro a un bambino urlante, forse non è il momento migliore per prendere decisioni finanziarie di lungo termine. Allo stesso modo, se cerchiamo di rivedere il nostro piano previdenziale e allo stesso tempo di cambiare piano tariffario del telefono, è facile che la nostra attenzione venga catalizzata dalle questioni con più conseguenze nel presente. Insomma, avere troppe cose per la testa ci porterà inevitabilmente a prendere decisioni sub-ottimali – o meglio: ci spingerà a selezionare l’opzione più semplice, che però non sempre coincide con quella migliore per noi. Questa dinamica ha un nome: sovraccarico cognitivo (in inglese cognitive overload). Ove possibile, meglio prendersi il tempo di prendere una decisione finanziaria alla volta.

3 – Raffigurazione mentale. La finanza personale è complessa e può sembrare anche molto noiosa se non si individua un collegamento diretto con la nostra vita di tutti i giorni. Ecco perché può essere utile costruire una rappresentazione visiva dei numeri che ci sembrano troppo astratti e pensare al denaro in base a quello che significa per noi. Diverse persone processano infatti i dati in modo differente, quindi questo esercizio potrebbe aiutarci a rendere il processo decisionale più concreto ai nostri occhi.

4 – “Unire i puntini”. L’assunzione alla base dell’economia è che gli esseri umani si comportino in modo perfettamente razionale. Ma la realtà è che molte persone decidono “di pancia”, sull’onda dell’emotività, quando si tratta della gestione delle proprie finanze. Non solo: alcune ricerche suggeriscono che a volte le questioni economiche sono troppo complesse e interconnesse per essere processate in modo adeguato. Spesso non riusciamo ad avere un quadro completo della nostra situazione finanziaria, e tendiamo a ragionare “a compartimenti stagni”, il che ci porta a compiere scelte irrazionali. Cercare di individuare i collegamenti tra le varie “sfere” finanziarie che ci riguardano, e di vedere l’impatto delle une sulle altre, ci può aiutare a evitare conseguenze impreviste e ad avere una visione completa e a tutto tondo.

5 – Sconfiggere l’effetto framing. Ci piace pensare di avere il completo controllo della situazione, ma in realtà non è così: il nostro modo di affrontare un problema dipende anche da come il problema stesso si presenta. Stiamo parlando del cosiddetto “effetto framing”. In questo caso può essere utile cercare di guardare la situazione da un’altra prospettiva, per riuscire a scorgere nuovi angoli e chiavi di lettura prima di saltare a conclusioni.