Come richiedere l’ISEE precompilato online

In alternativa alla versione tradizionale, da febbraio è disponibile l’ISEE online precompilato. La procedura è stata pensata per semplificare la richiesta e agevolare i contribuenti, ma non è poi così semplice. Ti spieghiamo come fare nella nostra guida

Sapevi che da febbraio 2020 è disponibile l’ISEE precompilato? Si tratta di un’alternativa alla versione tradizionale (che continua a essere comunque disponbile) che arriva dopo alcune proroghe degli ultimi anni. La sperimentazione, però, rischia di generare ancora più confusione. Nonostante gli sforzi per cercare di renderla più semplice, infatti, in realtà la procedura per richiedere l’ISEE online risulta piuttosto macchinosa, specie per chi non ha molta dimestichezza con questo tipo di documenti. Cerchiamo di fare ordine e spiegare passo passo come ottenerla con questa guida.

Partiamo dalle basi: cos’è l’ISEE e a cosa serve la DSU. L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente, praticamente un certificato che permette ai contribuenti a basso reddito di accedere a prestazioni e servizi a condizioni agevolate. Come si ottiene? Facciamo un passo indietro, perché la prima cosa da fare per calcolare il tuo ISEE è compilare la DSU ovvero la dichiarazione sostitutiva unica, sulla base della quale viene poi calcolato l’ISEE. Ma di cosa si tratta? In pratica è un documento che contiene tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie per descrivere la situazione economica di un nucleo familiare. La DSU è utile per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, vale a dire tutte quelle prestazioni o servizi che vengono erogati in base alla situazione economica del nucleo familiare del richiedente: è il caso di servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate, come per esempio il bonus elettrico, gas o idrico. A partire da quest’anno l’Inps ha messo a punto una procedura semplificata per ottenere da DSU, grazie a una versione precompilata.

Come accedere alla dichiarazione sostitutiva unica (DSU). Per accedere alla tua DSU precompilata dovrai accedere all’area riservata del sito Inps, utilizzando una delle modalità messe a disposizione per autenticarti:

  • Credenziali precedentemente rilasciate dall’Inps
  • Credenziali rilasciate dall’Agenzia delle entrate
  • Identità Spid
  • Carta nazionale dei servizi (CNS)
  • Carta d’identità elettronica (CIE)

In alternativa è anche possibile rivolgersi a un intermediario, come un CAF, che gestirà la richiesta per conto tuo: una soluzione che può risultare utile specie per chi non è molto pratico con questo tipo di documentazione.  Sulla DSU online troverai buona parte delle informazioni già compilate, dovrai invece inserire alcune autodichiarazioni relative alla composizione del nucleo familiare e alcuni dati non disponibili negli archivi amministrativi, come quelli relativi all’abitazione.

Integrale o mini: le differenze tra le due dichiarazioni. Devi quindi scegliere la tipologia di DSU: integrale o mini. Quali sono le differenze? Per tutte le prestazioni più comuni è sufficiente la versione mini che serve per calcolare l’ISEE standard o ordinario, mentre in alcuni casi specifici è necessaria quella integrale. Parliamo dei casi di richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario, presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità o non autosufficienti, presenza nel nucleo familiare di figli i cui genitori non siano coniugati o conviventi oppure nel caso di esonero della dichiarazione dei redditi e assenza della certificazione unica o sospensione degli adempimenti tributari.

Le diverse tipologie di ISEE, come sceglierle in base alle necessità. A questo punto dobbiamo selezionare la tipologia di ISEE di cui abbiamo bisogno, selezionando una delle voci riportate dal sistema:

  • ISEE ordinario
    Si tratta dell’opzione più comune, che si applica alla maggior parte delle prestazioni sociali agevolate, a meno che non sia previsto un ISEE specifico, come quelli riportati di seguito.
  • ISEE minorenni
    Si applica alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni o alle famiglie con figli minori, come per esempio le agevolazioni per le mense scolastiche.
  • ISEE università
    Rientrano in questo caso le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universtiario.
  • ISEE socio sanitario e ISEE dottorato di ricerca
    Si applica alle prestazioni socio sanitarie rivolte a persone maggiorenni, come per esempio l’assistenza domiciliare per le persone disabili o non autosufficienti, o ai corsi di dottorato di ricerca.
  • ISEE socio sanitario residenze
    In questo caso si applica alle prestazioni residenziali a favore di persone maggiorenni, come i ricoveri il residenze per anziani come RSA o residenze protette.

Come compilare il modulo. Una volta selezionata una delle opzioni disponibili, si passa alla compilazione. Il modulo è composto da 5 sezioni, indicate progressivamente dalla lettera A alla E.

La sezione A è quella dove bisogna indicare i dati relativi alla composizione del nucleo familiare: numero di figli, presenza di figli disabili ecc.

Come-richiedere-l-ISEE-precompilato-online-1

credits: portale INPS

Le sezioni B e C riguardano rispettivamente l’abitazione e il patrimonio immobiliare: in quest’area bisogna indicare il valore complessivo della casa ai fini IMU e la quota capitale residua del mutuo, nel caso in cui sia in essere un contratto di mutuo.

Come-richiedere-l-ISEE-precompilato-online-2

credits: portale INPS

La sezione D contiene tutti i dati relativi alle giacenze dei conti correnti, bancari o postali o altri patrimoni mobiliari.

Come-richiedere-l-ISEE-precompilato-online-4

credits: portale INPS

Infine la sezione E riguarda i redditi: qui bisogna inserire a somma di tutti i redditi del nucleo familiare, dopo aver sottratto franchigie e spese.

Come-richiedere-l-ISEE-precompilato-online-5

credits: portale INPS

Una volta compilati tutti questi campi è necessario selezionare “Sottoscrivi” e a questo punto l’Inps rilascia la ricevuta di presentazione. Arrivato a questo punto il grosso è fatto, ma ti manca ancora un ultimo passaggio.

La verifica dei dati dall’Agenzia delle entrate e l’ottenimento della certificazione. Una volta compilati i dati di riscontro, entra in gioco l’Agenzia delle entrate. Quanto inserito è infatti soggetto al vaglio dell’Agenzia che deve dare un riscontro positivo, quindi è possibile accedere alla tua DSU precompilata. Per verificare lo stato della DSU precompilata è necessario accedere al servizio ISEE precompilato sul sito dell’Inps: qui, nella homepage, è possibile controllare se la dichiarazione ha avuto esito positivo e risulta quindi in status “elaborata” o meno.
Una volta terminato questo ultimo passaggio, la procedura può essere conclusa con la visualizzazione dei dati precaricati.
In questa fase è ancora possibile apportare modifiche, controlla quindi che tutti i dati siano corretti.
A questo punto non serve che cliccare sulla voce “Conferma i dati e richiedi l’attestazione” per ricevere il tuo ISEE.

Richiederai autonomamente il tuo ISEE online? O preferisci farti aiutare da un professionista? Dicci la tua tra i commenti.

Per poter visualizzare i commenti devi accettare i cookie facoltativi, clicca qui per cambiare le tue impostazioni sui cookie.