Enoturismo, guida alla perfetta gita d’autunno

Sicura, sostenibile e inaspettata: la visita in cantina con degustazione è un modo fantastico di godersi il foliage, bere bene e fare nuove scoperte, in tutta sicurezza

Sei in cerca di un’idea per una gita autunnale, in Italia, che sia compatibile con l’attenzione che ancora tutti dobbiamo fare a causa della pandemia? Ti suggeriamo l’enoturismo?! Viaggiare per cantine è un modo sostenibile e divertente di visitare il paesaggio rurale italiano, imparare cose nuove e godere del meglio che il nostro territorio abbia da offrire: buon cibo e ottimo vino. Non serve aver studiato come sommelier, è sufficiente essere persone curiose, avere voglia di indugiare nei piaceri della vita e… non essere astemi! I vignaioli italiani sono spesso appassionati divulgatori e non si spaventano di fronte a un naso e un palato acerbi.

Foliage e degustazioni aperte. La maggior parte delle cantine italiane è ormai attrezzata per questo tipo di esperienza e molto attenta ai protocolli covid, obbligatori in questo periodo. Le esperienze sono private oppure in piccoli gruppi ben distanziati, A livello globale, la World Tourism Organization stima che il settore valga 77 miliardi di dollari, 3,5 miliardi solo in Italia, per un totale di 14 milioni di persone che hanno provato questa esperienza. Secondo l’enologo Philip Curnow, fondatore di Delicious Italy, il periodo a cavallo e immediatamente successivo alla vendemmia, quindi i mesi di ottobre e novembre, è la stagione ideale per l’enoturismo in Italia, anche perché non guasta poter godere dei colori dell’autunno e del foliage sulle colline mentre si fanno esperienze di degustazione.

Destinazione vendemmia. L’Italia è terra di vino e ogni regione offre validi itinerari per l’enoturismo. Il punto di partenza migliore per scegliere il tuo percorso di degustazione è sicuramente il portale MTV – Movimento Turismo del Vino, un’associazione no-profit con un’esperienza quasi trentennale nella promozione dell’accoglienza enoturistica. Per ognuna delle regioni italiane, il sito propone percorsi e cantine attrezzate per accoglierti. C’è anche l’elenco di tutte le «cantine aperte» nelle quali, fino alla fine di ottobre, puoi provare anche l’esperienza della vendemmia, un modo diverso di conoscere il lavoro in vigna e – se hai voglia di sporcarti un po’ – anche di partecipare. L’altro evento diffuso dell’autunno, promosso del Movimento Turismo del Vino, sono le Cantine Aperte a San Martino, organizzato quest’anno tra il 7 e l’11 novembre, per assaggiare i vini dell’ultima vendemmia abbinati a prodotti di stagione.

Weekend nel wine relais. Un’idea per fare un weekend di campagna completo intorno all’assaggio del vino è soggiornare in un agriturismo oppure nella sua versione più chic, i wine relais, strutture organizzate per un’accoglienza degli ospiti su diversi giorni: visita della vigne, degustazione in cantina, cena (o, se il meteo lo permette, pic-nic sotto le stelle) e pernottamento. Strutture di questo tipo ormai si trovano in tutta Italia, anche se le regioni meglio attrezzate sono quelle più storicamente legate alla cultura del vino, come la Toscana o il Piemonte. In alternativa, puoi sempre scegliere di dormire in una vecchia casa rurale, attrezzata con tutti i comfort contemporanei, come una masseria in Puglia o i bagli in Sicilia.

Dalle Langhe all’Etna. I potenziali itinerari dell’enoturismo in Italia sono tantissimi, ovunque tu viva non avrai mai bisogno di guidare troppo a lungo per trovare una cantina pronta alla degustazione. Se sei in cerca di ispirazione, ecco qualche proposta per te. Uno dei percorsi migliori che tu possa fare è sicuramente tra le Langhe, il Roero e il Monferrato in Piemonte, un’area dalla quale vengono alcuni tra i vini più apprezzati nel mondo, Barolo, Nebbiolo, Dolcetto, con la possibilità di ammirare i terrazzamenti delle Alte Langhe e visitare alcuni tra i borghi più suggestivi del nostro paese. Sul portale delle Langhe trovi tutte le cantine dell’area aperte per una visita (o per una vendemmia). Se il tuo genere sono le bollicine, la tua destinazione d’elezione è sicuramente il Veneto, la terra del Prosecco. Il Movimento Turismo del Vino suggerisce un itinerario (che puoi ovviamente spezzettare o modificare) che va da Conegliano fino a Valdobbiadene, una zona che di recente ha avuto anche il riconoscimento come patrimonio Unesco dell’umanità. E poi ovviamente c’è la Toscana, forse la più riconosciuta wine destination a livello globale, quest’anno anche più godibile con la riduzione dei flussi internazionali del turismo. Le colline del Chianti, tra Firenze e Siena, sono un classico, ma ci sono anche la Valdichiana, dove abbinare degustazioni di Montepulciano e soggiorni termali, la Val d’Orcia, terra di Montalcino, o la bellissima Maremma, dove insieme al vino si possono fare bellissime passeggiate nella natura. Infine, anche in Sicilia il turismo è sempre più sviluppato, dalle zone dell’Etna al trapanese, con l’opportunità di fare belle degustazioni anche a Pantelleria o Stromboli.

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