Gestire il work-life balance con la tecnologia

Lavoro e vita privata hanno confini sempre più sfumati e spesso si ha la sensazione di non staccare mai. Ecco le app e i programmi che vi aiutano a essere più organizzati e più disciplinati nell'utilizzo della tecnologia, raggiungendo una fruttuosa armonia

Quando si cita la gestione dei tempi e spazi di lavoro Jeff Bezos preferisce parlare di armonia anziché di bilanciamento. Per l’amministratore delegato di Amazon, uno degli uomini più ricchi del mondo, la parola “balance” implica un compromesso. Sarebbe meglio, dice, far sì che le attività professionali e quelle della vita privata si alternino in maniera fruttuosa, cercando di eliminare i momenti meno appaganti di entrambi gli aspetti della nostra vita. Seguendo la sua filosofia, su VoceArancio abbiamo scelto di concentrarci su ciò che può aiutarvi a liberare tempo e a organizzare al meglio tanto le cose che “dovete fare” quanto quelle che “volete fare”.

Rendere le to-do list meno noiose. Riempire elenchi puntati con scadenze e impegni è faticoso: si ha sempre la sensazione di avere troppo da fare. Streaks, invece, segue un altro approccio: è un’app che dà importanza anche alle cose fatte, aiutandovi ad adottare buone abitudini e a visualizzare obiettivi più alti da raggiungere.

Misurare il tempo speso per ottimizzarlo. Se il vostro obiettivo è raggiungere un’armonia tra vita privata e lavoro allora è importante capire quanto tempo dedicate alle singole attività (positive e non). Con ottimi grafici Remente è un servizio che vi aiuterà nel rendere esplicito l’impiego del vostro tempo e a comprendere cosa – tra ciò che fate – si trascina troppo a lungo, generando frustrazione. Se invece avete bisogno di unire il vostro calendario con statistiche di attività, Time Tune può essere una piattaforma da considerare.

Trovare la concentrazione, per lavorare meglio. A volte basta concentrarsi: alcune attività durano troppo a causa di distrazioni continue e mancanza di focus. Focus Booster è un servizio multipiattaforma (software, sito e app) che vi costringerà – in senso buono – a dedicarvi a una cosa per volta, fino a portarla a termine. È un timer che utilizza la tecnica del pomodoro e vi darà una mano ad alternare pause, obiettivi e momenti di svago. Se nello specifico è lo smartphone, con le sue notifiche, email e messaggi WhatsApp, a distrarvi, potete provare Space che vi aiuterà a capire quali app risucchiano il vostro tempo e ad agire di conseguenza: bloccando lo schermo e silenziando le notifiche. Space ha anche un approccio positivo: crea nuovi obiettivi e nuove sfide, supportandovi in un percorso distraction-free.

Ritrovare il giusto spazio per le attività personali. Se la vostra vita privata è troppo frenetica e troppo spesso saltate i pasti saltati e dormite poco, l’app Way of Life può spronarvi a fare pause rilassanti, a spegnere per poco il computer o, quand’è il momento giusto, ad andare a dormire per ricaricare le energie. E, se volete riempire i vostri momenti di relax, potete leggere su VoceArancio la nostra guida alla meditazione.

Per i freelance, quando la gestione del tempo è più complessa. I liberi professionisti non hanno cartellini da timbrare né capi che assegnano le attività. E allora le giornate possono diventare lavoro senza stop. Può essere utile una gestione “estesa” del proprio tempo. Con app come Cozi è possibile mappare tutte le attività e condividerle, anche con i propri fornitori, collaboratori e condividere con la propria famiglia i momenti di libertà. In ogni caso, per i freelance è molto importante monitorare le attività e farlo nel modo più semplice possibile: Toggl è uno dei tracker più immediati e vi aiuterà ad ottimizzare il vostro tempo.

Creare una barriera digitale al lavoro. In alcuni casi avete a disposizione un unico smartphone: le app sono le stesse (per il cloud, la produttività, la messaggistica) e vi seguono anche quando lasciate l’ufficio.  Nei dispositivi Android hanno una possibilità interessante: creare una separazione virtuale duplicando le app, installarle due volte e “spegnere” quelle lavorative al momento giusto. Uno dei software che permette ciò è Parallel.

In ufficio a distanza. Cambiare luogo può essere salutare, perché la semplice azione di uscire può schiarire la mente, anche quando non avete terminato il lavoro. È possibile mantenere una “finestra aperta” sul luogo di lavoro e collegarsi al computer aziendale anche da smartphone, con Splashtop Remote. E, così, non dovrete temere di lasciare nessun documento in ufficio.

E voi? Credete nel concetto di armonia tra vita privata e lavoro? Quali strumenti utilizzate per ottenere l’equilibrio?