Guida pratica per difendersi dagli hate speech

Gli "odiatori" in rete possono nascondersi ovunque, come nella vita vera. Ecco alcuni suggerimenti per prevenirli, metodi da usare come deterrente e consigli per disinnescare sul nascere gli spiacevoli incontri virtuali

L’odio porta odio. O come dicono gli anglosassoni, “haters gonna hate”. Purtroppo ad alcune persone, ironicamente sintetizzate da Crozza nel suo personaggio Napalm 51 , piace criticare, offendere e insultare. Certo esistono sfumature: un conto è criticare, un altro insultare. Ma come gestire anche gli scambi di idee meno piacevoli? In questa guida ci concentreremo nel darvi degli spunti per comprendere qual è l’obiettivo del vostro (antipatico?) interlocutore e come reagire al meglio.

Prima di tutto, distinguete l’odio dalle critiche. Nessuno dei due è lusinghiero, quindi non fanno piacere. Ma c’è un enorme differenza tra i due. Per comprenderla potete chiedervi “gli interlocutori stanno esprimendo odio contro di voi o semplicemente non condividono una vostra idea?”. Nel primo caso non c’è molto da fare, potete subito bloccarli dai contatti, senza perdere altro tempo. Nel secondo caso potete provare ad argomentare per capire se – dallo scambio di opinioni – c’è un’occasione per imparare qualcosa. E questo ci porta al secondo punto.

Mai prenderla sul personale, cercate un’occasione per crescere. Quando si comunica online non si interagisce mai con l’altro, ma con uno schermo. È difficile pesare i termini (anche se una persona matura dovrebbe sempre farlo) e spesso ci si accalora, scaricando frustrazioni. Ma spesso un feedback negativo è solo un’opinione espressa male. Messa da parte la (probabile?) maleducazione del vostro interlocutore, chiedetevi se la sua idea vi ha aiutato a comprendere un altro punto di vista. Se sì, potete leggere il punto seguente, altrimenti potete saltarlo e passare a quello successivo.

La gentilezza è più spiazzante della vendetta. I commenti acidi stimolano risposte provocatorie, che veicolano repliche passivo-aggressive. E, senza accorgervene, il vostro schermo sarà invaso da insulti. E così si alimentano i battibecchi. Il risultato di questa direzione? Avrete sprecato qualche ora, facendo crescere in voi una sensazione di malessere (in voi e in chi vi legge). Allora forzatevi a essere gentili. Mettete da parte l’ironia. Chiedete al vostro interlocutore il perché della sua negatività e perché ha sentito il bisogno di interpellarvi. Con la vostra sincerità la conversazione potrebbe prendere un’altra piega.

Distogliete l’attenzione: Internet è piena di altre persone. Fateci caso: a volte ricevete decine di commenti, ma quel paio di interazioni negative convogliano tutta la vostra attenzione, intaccano la vostra autostima e vi mettono di cattivo umore. Ma, su un piano razionale, non sono così importanti. Alimentate la conversazione con altre persone, cercate quella positività che un bisticcio con un hater non potrà mai darvi.

La rete non è il far west: insultare può costare caro. Se il vostro hater porta con sé altri haters, i commenti negativi si moltiplicano o se gli insulti non cessano da soli, ma aumentano di intensità, allora potete inviare una segnalazione alla Polizia Postale. Ricordate agli haters, che avete avuto la sfortuna di incontrare, che ci sono ormai tantissimi casi di insulti online puniti con multe salate, come in questo caso. E, in altri casi, possono portare alla reclusione.

Ignorate gli argomenti che vi innervosiscono. Non tutto dipende dalle persone. Forse ci sono argomenti sui quali siete particolarmente sensibili, verso i quali non riuscite proprio a essere tolleranti dopo un’uscita poco felice di un vostro contatto. In questi casi è meglio non sapere le opinioni (spesso superficiali) che si scambiano sui social. Social Fixer serve proprio a questo: è un’estensione per il browser Chrome che rimuove le parole chiave che sceglierete. Se non volete leggere determinate idee politiche o religione o, ancora, vi innervosiscono alcuni tipi di diatribe, come quelle tra onnivori e vegani, allora è una soluzione da valutare con attenzione.

E voi? Riuscite a rimanere lucidi quando incontrate un hater? Quale metodo utilizzate per non alimentare l’odio?