Le mete emergenti del turismo sostenibile

Cinque suggerimenti per viaggiare low cost, innamorarsi di una destinazione e proteggerla

Il turismo è un’attività delicata: chi viaggia è attratto dalla bellezza, ma rischia anche di rovinarla. Quando i riflettori si accendono su una destinazione, spesso per quella meta inizia un conto alla rovescia: quanto potrà resistere a un flusso indiscriminato di visitatori? L’unico modo per sciogliere questo nodo è la sostenibilità, l’insieme dei modi di viaggiare e fare turismo che preservano un luogo, la sua natura, la sua cultura e i suoi lavoratori. Per fortuna, sempre più persone se ne stanno accorgendo. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, questo settore è cresciuto del 7% nel 2017 e ha mantenuto questo ritmo per tutto il 2018. Inoltre, secondo il rapporto Italiani: turismo sostenibile ed eco turismo di Fondazione UniVerde, il 55% dei viaggiatori in partenza dal nostro paese (per turismo domestico o internazionale) cerca di fare scelte responsabili. Le buone pratiche sono tante: viaggiare con lentezza, scegliendo mezzi di trasporto a basse emissioni ogni volta che è possibile, consumare prodotti locali, differenziare, dormire in strutture indipendenti, capire e rispettare la cultura del posto. Sempre più destinazioni si stanno attrezzando per curare sé stesse e rispondere a queste esigenze. Ecco le più interessanti (con un occhio ai costi).

Portogallo: green surfing. Una fonte preziosa per valutare le mete emergenti del turismo responsabile è sicuramente l’ITB di Berlino, una delle più grandi fiere di settore al mondo. Nell’ultima edizione, quella del 2018, sono stati assegnati i premi per le destinazioni migliori nell’ambito del viaggiare sostenibile. Finalisti e vincitori sono un inventario di buone pratiche e suggestioni, se state programmando una partenza nel corso del 2019. Partiamo dalla Região Oeste, siamo nel Portogallo occidentale, la regione a nord del distretto di Lisbona, con l’oceano spalancato di fronte e destinazioni note a tutti gli appassionati di surf come Peniche e Nazaré (dove potete ammirare le onde più alte del mondo). Questa rete di borghi e piccole città, che comprende anche mete imperdibili come Sintra e Cascais, ha sviluppato in modo armonico tutte le attività legate alla costa e alla terra, preservando tradizioni antiche nel campo vinicolo e gastronomico, la sua storia, i suoi monumenti. I voli delle compagnie low cost per il Portogallo possono costare anche 29 euro.

Isole Azzorre: nel mezzo dell’Atlantico. Rimaniamo in Portogallo ma facciamo un salto verso occidente, nel mezzo dell’Oceano: le isole Azzorre, quasi a metà strada tra l’Europa e le Americhe. Tutte le attività che potete fare sull’arcipelago composto da nove isole principali (hiking, mountain bike, whale watching, turismo rurale, immersioni ed esplorazione delle aree vulcaniche) sono rigorosamente a basso impatto. La bellezza dell’area è rustica e selvaggia e per questo motivo il turismo di massa si tiene alla larga. L’attenzione tributata agli equilibri dell’oceano permette alle acque intorno alla Azzorre di essere un paradiso della vita marina. Intorno alle isole vivono 1883 specie, cinque delle sette specie di tartarughe al mondo e 27 su 92 di quelle di cetacei. Tap collega l’Italia alle Azzorre via Lisbona con prezzi intorno ai 130 euro a/r.

Delta del Reno: l’Olanda balneare. L’Olanda non è di solito in cima ai nostri pensieri quando immaginiamo una destinazione balneare, ma la zona del delta del Reno, nella sua parte sud occidentale, ha vinto il premio come Best of Seaside agli ITB per il lavoro di preservazione svolto negli ultimi anni. Tra i centri d’interesse nel delta troviamo la regione di Westvoorne, ricca di flora e fauna, con alcune delle dune più belle d’Europa e le sue spiagge bandiera blu, e l’isola Goeree-Overflakkee, che sarà interamente auto sufficiente dal punto di vista energetico a partire dal 2020 e che offre una vasta scelta di alberghi e strutture sostenibili e ben otto lidi bandiera blu. Appassionati di sport d’acqua, ciclismo ed escursioni se ne innamoreranno. Ryanair e Jetcost hanno offerte di voli low cost per gli aeroporti olandesi fino a 12 euro.

Cantabria: tramonti sull’oceano. Noja è una piccola città nella comunità autonoma della Cantabria, nel nord della Spagna, specializzata nel promuovere attività nella natura ed eco-turismo, nonché paradiso del bird-watching. Il 75% del territorio dell’area è protetto e contiene alcune delle zone umide ecologicamente più significative della penisola iberica. Anche le due spiagge bandiera blu sono riconosciute per le acque pulitissime, i tramonti con la bassa marea sono indimenticabili e Trengandín è un’eccellente destinazione per le immersioni. L’aeroporto più vicino è quello di Santander, servito da Ryanair e Vueling (offerte fino a 40 euro).

Skyros: l’isola dei pony selvaggi. L’isola di Skyros, nelle Sporadi settentrionali, in Grecia, fa parte del NATURA 2000 Network, una rete di aree protette promossa dalla Commissione Europea per tutelare alcune delle regioni più delicate e belle del continente. Skyros (o Sciro, se preferite) ha lavorato con attenzione per coniugare l’ospitalità con la protezione della sua biodiversità, della sua antica cultura e della sua natura. L’isola è circondata da un alone di storia e leggenda, nei poemi omerici è narrata come il nascondiglio di Achille durante la guerra di Troia e la sua acropoli risale all’età del bronzo. Tra le particolarità il pony skyriano, addomesticato ma visibile anche allo stato selvatico. Il principale porto per accedere alle Sporadi dalla terraferma è quello di Volos, a circa 300 km da Atene.

Quale di queste mete green vi attira di più? Raccontatecelo nei commenti.