Micro-mobilità sostenibile, spostarsi in città con monopattini, hoverboard e non solo

Non solo car sharing: con questi gadget su ruote diventa sempre più semplice coprire distanze medio-piccole e rinunciare ad auto e scooter (con un occhio a portafogli e ambiente)

“In futuro non avremo più un’auto di proprietà”, è il mantra della sharing mobility. Ma perché limitarsi all’auto? Oggi i mezzi a disposizione per spostarsi sono molti di più. Piccoli, elettrici e non troppo costosi. Che, in più, non sono assetati di energia. Stiamo parlando di micro-mobilità: riunisce le nuove generazioni di monopattini, hoverboard e monoruote. È una tendenza destinata a esplodere, tant’è che un colosso come Volkswagen, durante l’ultimo salone dell’auto di Ginevra ha presentato due concept di micro-veicoli. E, quando verranno approvate le modifiche al Codice della strada, ci saranno anche regole precise (e diritti) per poterli utilizzare. Delle nuove norme abbiamo parlato qui su VoceArancio e, in sintesi, questi mezzi di trasporto saranno equiparati alle biciclette.

Percorrere velocemente “l’ultimo miglio”. I micro-veicoli non servono solo al divertimento. Si tratta di mezzi particolarmente utili per il cosiddetto “ultimo miglio”, cioè quel tratto di strada che va dalla fermata di un mezzo pubblico alla vostra destinazione. Insomma, se il punto che volete raggiungere è poco servito e le alternative sono andare a piedi o prendere l’auto, i micro-veicoli possono essere la carta vincente per rispettare l’ambiente ed evitare una scarpinata. E ora guardiamo alle tipologie più comuni, per aiutarvi a scegliere quale potrebbe essere quello più adatto alle vostre esigenze.

I monopattini elettrici. Sono i micro-veicoli più tradizionali e anche quelli più veloci: i più performanti possono raggiungere i 40 km/h ma, in media, il loro massimo è 15km/h. Questi monopattini hanno un manubrio pieghevole con freni simili a quelli delle bici. Il vantaggio principale è che – se sapete andare in bicicletta – riuscirete a maneggiare tranquillamente questo mezzo. I prezzi variano dai circa 100 euro (per i modelli Nilox) agli oltre 500 (per i Segway). Nella fascia dei 400 euro, inoltre, è anche possibile trovare modelli con sella (un prodotto interessante è realizzato da Moma Bikes).

Gli hoverboard. Con due ruote parallele ai lati e una pedana sulla quale puntare i piedi, questi mezzi assomigliano a skateboard. Ovviamente sono elettrici. Compatti e leggeri, permettono di viaggiare fino a 10 km/h e di percorrere circa 20 km con una ricarica completa. Certo, per usarli bisognerà fare un po’ di pratica. A differenza dei monopattini o degli skate tradizionali, non ci si muoverà spingendo con un piede sul terreno, ma sbilanciandosi leggermente in avanti e – per frenare – si dovrà tornare nella posizione di equilibrio. Nilox ha una buona offerta anche per gli hoverboard (costano poco meno di 150 euro). Se avete bisogno di maggiore stabilità, poi, potreste acquistare un manubrio da agganciare alla base del mezzo.

Le monoruote. Sono i micro-veicoli più avveniristici e i più costosi. In compenso vi daranno tanta agilità. Sono composti da una sola ruota mossa da un motore elettrico, con due poggiapiedi richiudibili ai lati. Avere una sola ruota consente di destreggiarsi meglio anche sui marciapiedi. Inoltre si tratta di mezzi leggeri (pesano intorno ai 10 kg) e consentono di raggiungere i 25 km/h. Se siete disposti a investire dai 350 ai 600 euro, probabilmente il Ninebot ONE di Segway è tra le scelte migliori o, nella fascia bassa il Paris di MomoDesign.

Qualche consiglio pratico e alcune accortezze. Come per tutti i gadget tecnologici, ormai i brand sono innumerevoli. Ma prima di affidarvi a un prodotto qualunque o abbracciare con entusiasmo questo trend è importante valutare bene questi fattori

  • Non è importante solo il design: fate attenzione alla batteria. Se non è di buona qualità, può deteriorarsi e perfino esplodere. Inoltre, questo componente può non essere stato isolato correttamente e ingrossarsi, disperdendo sostanze nocive. In ogni caso, poi, non è consigliabile i micro-veicoli alla luce diretta del sole o esposti a temperature rigide.
  • Ci sono limiti di velocità da rispettare. Quando le modifiche al Codice della strada entreranno in vigore, probabilmente la velocità massima consentita per qualunque micro-veicolo sarà di 6 km/h. Quindi se sfreccerete per le strade pubbliche (anche se in modo sostenibile) potreste comunque ricevere una sanzione.
  • Pensate, prima di frenare. Anche con i modelli più performanti, il tempo d’arresto a velocità piena non scende mai sotto i 5 metri. Molto di più di quanto richiesto a una comune bicicletta. Quindi, ancora una volta, la velocità moderata è fondamentale per la vostra sicurezza.

E voi? Cosa ne pensate della micro-mobilità? E se vi siete già avventurati, qual è il mezzo che avete scelto?