Le nostre scelte economiche? Sono dettate dalla cultura

L’attitudine decisionale dipende da molti fattori, tra cui la storia, la lingua e la cultura, insomma la società in cui siamo immersi. Caratteristiche che hanno un impatto sui modi in cui consumiamo, risparmiamo e prendiamo decisioni di investimento

Quale ruolo ha la cultura nel determinare le nostre scelte economiche? Molti studi rivelano come alcune delle nostre scelte non siano del tutto libere e consapevoli ma fortemente influenzate dalla nostra storia, lingua e cultura. Le questioni culturali possono hanno infatti un certo peso sugli individui, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui vengono prese le decisioni finanziarie.

Il potere della cultura. La nostra vita è sostanzialmente il risultato delle scelte che compiamo ogni giorno. È una strada piena di incroci in cui noi scegliamo la direzione in base alla nostra indole. Ma siamo davvero sicuri di scegliere liberamente e in totale autonomia? Secondo lo psicologo Jonah Berger, la maggior parte delle nostre scelte – anche quelle finanziarie – è influenzata dalla società che ci circonda. Crediamo di scegliere, ma di fatto seguiamo la corrente invisibile in cui siamo da sempre immersi. Cosa comprare, che musica ascoltare, che film vedere, che città visitare e addirittura il proprio lavoro: tutte queste decisioni – secondo la tesi di Berger – sono frutto di un condizionamento sociale. Scegliamo perché lo ha fatto qualcun altro, oppure scegliamo l’opposto per dimostrare che non siamo tutti uguali, un fenomeno che gli esperti di marketing chiamano “effetto snobismo”. Tutto questo influenza ciò che riusciamo a ottenere durante la nostra vita.

Cultura e scelte economiche. Le caratteristiche culturali – compresi il livello di istruzione, lo status socioeconomico, la religione, le tradizioni, i valori familiari e le aree geografiche – hanno un impatto sui consumi, sul risparmio e anche sulle decisioni di investimento degli individui. Questi valori culturali e queste convinzioni possono contribuire positivamente o negativamente all’accumulazione di ricchezza e al benessere economico degli individui. Diversi studi hanno infatti dimostrato come i consumatori provenienti da culture diverse tendono ad agire differentemente in riferimento alle scelte economiche: alcuni sono più liberali e individualisti, con maggiori probabilità di lavorare, guadagnare e spendere di più, mentre altri sono più incentrati sulla religione e il senso di comunità e tendono a risparmiare di più e a scegliere per il bene del nucleo familiare. Per esempio, consideriamo una semplice domanda in cui vi viene chiesto di investire in un determinato strumento finanziario. Non si sa nulla del titolo, solo che ha avuto una performance positiva su un periodo di diversi mesi: quindi il valore del titolo è cresciuto. Ma questo lo rende un investimento interessante per tutti?

La cultura varia da Paese a Paese. L’esperimento condotto alla Arizona State University ha diviso i partecipanti americani da quelli asiatici e ha dimostrato come gli americani siano disposti a investire in media molti più dollari nelle azioni che si sono costantemente apprezzate, mentre i partecipanti cinesi sono disposti a investire la metà nelle stesse azioni. Perché? Perché secondo gli americani il titolo che si è apprezzato è un “vincitore” e, dunque, si aspettano che il suo prezzo continui a salire. Al contrario, i partecipanti cinesi sono diffidenti nei confronti delle azioni ad alte prestazioni e si aspettano che il loro prezzo presto inizi a scendere. Molti studi rivelano inoltre come non solo il posto in cui si è nati e cresciuti ma anche il patrimonio genetico svolga un ruolo determinante: i discendenti di immigrati in Europa e in America, per esempio, tendono a risparmiare di più dei loro concittadini poiché molti di loro non sono mai stati abituati a possedere proprietà e quindi non hanno mai sviluppato una cultura del risparmio, e questa assenza di risparmio è stata trasmessa di generazione in generazione.

La cultura è il fattore determinante. Il patrimonio culturale di ognuno di noi è quindi uno dei fattori fondamentali nel determinare i desideri e il comportamento di una persona. La cultura, la sottocultura e le classi sociali sono particolarmente importanti per le scelte di noi consumatori, e non possono essere modificate. La cultura è un concetto globale, e comprende quasi tutto ciò che influenza i processi decisionali e i comportamenti degli individui. E ciò vale anche per le scelte economiche e finanziarie che compiamo nel corso della nostra vita.