Nuove scadenze fiscali: ti spieghiamo cosa cambia

Rinviati i contributi e le tasse per i lavoratori autonomi, agevolazioni anche per agenti di commercio e per chi lavora su provvigioni. Sono solo alcuni dei provvedimenti in campo fiscale per far fronte all'emergenza da Covid-19: scoprili tutti

È iniziata la Fase 2 e, oltre alla sicurezza di tutti, uno degli obiettivi condivisi e allo stesso tempo uno delle principali preoccupazioni è far ripartire l’economia globale. Per limitare i disagi ai cittadini in una situazione già molto complicata, il Governo ha deciso di concedere alcune agevolazioni.
Dal rinvio delle tasse per i lavoratori autonomi alle proroghe per le scadenze sulle patenti di guida e sulle revisioni dell’auto: queste sono le principali misure approvate negli ultimi decreti che devi ricordare.

Per il 730 c’è tempo fino al 30 settembre. Nonostante fosse già previsto dal 2021, l’emergenza Covid-19 ha anticipato l’entrata in vigore del nuovo calendario fiscale. Già dalla dichiarazione dei redditi di quest’anno, perciò, saranno operative le nuove scadenze. I termini per presentare il modello 730 slittano quindi da luglio al 30 settembre 2020. Nuove date da segnare in calendario anche per la dichiarazione precompilata online, disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate dal 5 maggio 2020 e non dal 15 aprile come gli anni scorsi. È slittato dal 9 marzo al 30 aprile anche il limite massimo per la consegna della certificazione unica da parte del datore di lavoro.

Rinvio delle tasse per tutti i lavoratori autonomi.  Se sei un lavoratore autonomo puoi contare su un momento di respiro grazie al rinvio delle tasse. Il decreto liquidità prevede che vegano sospesi i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, l’Iva, l’assicurazione obbligatoria, le ritenute alla fonte e le addizionali comunali e regionali. In pratica vengono rimandate le scadenze del 16 aprile e del 16 maggio 2020. Entro il 31 maggio 2020 dovrai quindi provvedere al versamento di quanto dovuto in un’unica rata, oppure dilazionare il pagamento in cinque rate mensili a partire da maggio.

Slittamento: i requisiti per beneficiarne. Ci sono però alcuni requisiti necessari per poter beneficiare di questo slittamento delle scadenze. Se hai un’impresa o sei un lavoratore autonomo e hai chiuso il 2019 con ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro dovrai dimostrare che nei mesi di marzo e aprile hai subito la riduzione dei ricavi o dei compensi almeno del 33% rispetto agli stessi mesi del 2019. Diversa la situazione se hai un’impresa con compensi o ricavi superiori ai 50 milioni di euro nel 2019: in questo caso dovrai dimostrare di aver registrato diminuzioni dei ricavi o dei compensi almeno del 50% rispetto all’anno precedente. Puoi rimandare i pagamenti anche nel caso in cui tu abbia avviato un’attività di impresa dopo il 31 marzo o nel caso in cui tu sia un ente non commerciale, del terzo settore o religioso che svolge attività istituzionali di interesse generale non in forma di impresa.

Provvigioni, sospese le ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo. Sulle provvigioni per rappresentanti di commercio, procacciatori d’affari, rapporti di commissione e agenzia vengono sospese le ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo da parte dei sostituti d’imposta. Anche in questo caso, però, devono esserci alcuni requisiti: i lavoratori devono aver ricevuto nel 2019 ricavi o compensi entro i 400 mila euro e non devono aver sostenuto spese per lavoro dipendente o assimilato nel mese precedente a quello di sospensione. In questo caso per il versamento delle ritenute non fatte dal sostituto d’imposta c’è tempo fino al 31 luglio 2020 con la possibilità di scegliere se versare tutto in un’unica soluzione oppure se chiedere la rateizzazione dell’importo a partire da luglio per un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza interessi o sanzioni.

Vengono sospesi i contributi per i lavoratori domestici. Anche per i lavoratori domestici è possibile sospendere il pagamento dei contributi e i premi per l’assicurazione obbligatoria: le scadenze comprese tra il 23 febbraio e il 31 maggio 2020 dovranno essere versate senza sanzioni o interessi entro il 10 giugno 2020. Il decreto Cura Italia non è intervenuto direttamente sui tributi locali.

Rinviati Imu e Tasi. Per il pagamento di imposte come l’Imu e la Tasi, tieni in considerazione che i singoli Comuni stanno seguendo linee guida proprie. In alcuni casi il termine per il versamento è stato rinviato e in altri, invece, è stata disposta la sospensione delle sanzioni per chi non paga o per chi lo fa in ritardo. Se vuoi evitare problemi, è sempre meglio tenere sotto controllo il sito del tuo Comune per capire come si sta muovendo in questa fase delicata di emergenza.

Nuove scadenze per patenti e documenti. Per venire incontro alle difficoltà affrontate in queste settimane, è stata prorogata la validità dei documenti come le carte d’identità e le patenti di guida. In entrambi i casi, tutti i documenti scaduti dopo il 18 marzo sono automaticamente validi fino al 31 agosto 2020. Se sei in possesso del foglio rosa scaduto tra il 1° febbraio e il 30 aprile, invece, sappi che la sua validità viene estesa fino al 30 giugno 2020.

Proroghe per revisione e assicurazione auto. Se devi fare la revisione dell’auto puoi contare su una proroga dei termini: i veicoli che devono essere revisionati entro il 31 luglio potranno circolare liberamente fino al 31 ottobre 2020.
Novità anche per le assicurazioni auto in scadenza tra il 21 febbraio e il 31 ottobre 2020, in questi casi la scadenza viene prorogata automaticamente di 30 giorni. Questo per merito dell’allungamento del periodo di ultrattività, un periodo finestra normalmente di 15 giorni (sulle polizze annuali) che consente di circolare con la polizza scaduta senza incappare in sanzioni e durante il quale la compagnia assicura comunque il veicolo.

Queste nuove scadenze ti aiuteranno? Faccelo sapere nei commenti!