Passaporto rubato o perso, cosa fare se siete all’estero

Perdere il passaporto mentre siete in vacanza può generare non pochi grattacapi. Senza questo documento, infatti, non è possibile rientrare in Italia. Se dovesse capitarvi, però, è bene sapere che esiste una procedura che consente di viaggiare con un documento provvisorio detto ETD: ecco come richiederlo

Nonostante si presti la massima attenzione, non sempre in vacanza fila tutto per il verso giusto. Oltre ai disagi che possono capitarci in aeroporto, come un volo cancellato o in ritardo, un bagaglio smarrito o danneggiato, c’è un altro sfortunato evento che terrorizza i viaggiatori: perdere il passaporto. Se siamo fuori dai confini dell’Unione europea, infatti, senza questo documento è praticamente impossibile rientrare in Italia. Che fare allora? Come prima cosa, dovrete sporgere denuncia di furto o smarrimento alle autorità locali, vi servirà per richiedere il rilascio di un documento provvisorio e per evitare che qualcuno utilizzi il vostro documento per commettere reati. Dopo la denuncia, è necessario presentarsi al Consolato italiano del Paese in cui vi trovate. Sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è disponibile l’elenco completo con tutte le rappresentanze italiane all’estero, Ambasciate e Consolati, a cui potete rivolgervi in caso di necessità.

Cos’è l’Emergency travel document (ETD) che può sostituire il passaporto. Una volta trovato il Consolato italiano di riferimento, dovrete recarvi negli uffici per fare richiesta di un documento di viaggio provvisorio chiamato Emergency travel document (ETD) valido soltanto per il rientro in Italia, verso il vostro indirizzo di residenza permanente (anche se diverso dall’Italia) o, eccezionalmente, verso un’altra destinazione. Si tratta di un documento che viene redatto sulla base di un modello uniforme, approvato da tutti i Paesi dell’Unione europea e tradotto nelle 23 lingue ufficiali dell’UE. Viene stampato su carta di sicurezza con filigrana legalmente protetta dal produttore ufficiale, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ed emesso previa autorizzazione dell’Autorità italiana competente. Questo documento viene identificato con un numero seriale progressivo, composto dalla sigla ITA e una sequenza numerica di cinque cifre.

Quale documentazione è necessaria per il rilascio. Ricordate che per inoltrare la richiesta dell’ETD all’Ufficio consolare è necessario portare con sè alcuni documenti: la denuncia di furto o smarrimento del passaporto, due fototessere a colori, il biglietto di rientro e la ricevuta del pagamento per l’emissione del documento, pari a 1,55 euro. Nel caso in cui non vi fosse possibile presentarvi personalmente al Consolato per il ritiro dell’ETD, dovrete anche versare le spese necessarie per la spedizione in hotel o dove alloggiate durante il soggiorno. Ricordate inoltre di portare con voi qualsiasi altro documento (codice fiscale, carta d’identità, carta di credito…) che possa aiutare gli incaricati dell’Ufficio consolare nella procedura di identificazione o fatevi accompagnare da un testimone.

Tenete sempre con voi le copie dei documenti più importanti. È buona norma tenere sempre a portata di mano le fotocopie dei documenti di identità che, in questi casi, possono agevolare tutta la procedura di identificazione e di rilascio dell’Emergency travel document. Sia che siano in formato cartaceo che in digitale, è importante tenerne una copia in un luogo sicuro. Ricordate inoltre che se viaggiate in giorni prefestivi o durante le festività principali l’assistenza dei Consolati italiani potrebbe non essere garantita o rimandata, a eccezione dei casi di comprovata emergenza, al primo giorno lavorativo successivo.

Vi è mai capitato di perdere i documenti in vacanza? Come siete riusciti a districarvi e a risolvere la situazione? Raccontatecelo nei commenti sotto il post.