RC auto familiare, le novità che devi sapere

A febbraio è entrata in vigore l’RC auto familiare, novità del decreto fiscale che ti permette di beneficiare della stessa classe di merito di un tuo familiare e risparmiare. Ma attento agli incidenti, potresti essere penalizzato

L’emergenza Covid-19 ha contribuito all’abbassamento dei premi dell’RC auto. Secondo una recente indagine del sito Sos Tariffe, infatti, la forte diminuzione del traffico nelle nostre città dovuta all’emergenza sanitaria da Coronavirus, ha comportato anche la riduzione dei costi delle polizze per assicurare i veicoli. In tutta la Penisola.
Si parla di contrazioni che si attestano sull’11,6%, con picchi che superano il 23% in Puglia e il 20% in Lombardia. Stando alle stime del sito di comparazione tariffe, sembra che questo trend sia destinato a rimanere costante o ad aumentare nei prossimi mesi. Ma questa non è l’unica novità in fatto di assicurazioni: lo scorso 16 febbraio è arrivata la nuova RC auto familiare, un’importante svolta per tutti gli intestatari di una polizza veicolo.

RC auto familiare, anche in caso di rinnovo e su veicoli diversi. Di RC auto familiare si parlava ormai da anni, ma con il decreto fiscale 2020 si è finalmente arrivati a un punto di svolta. In cosa consiste esattamente? Una delle novità principali riguarda la possibilità di ereditare la classe di merito più vantaggiosa all’interno dello stesso nucleo familiare, cosa in realtà già prevista dalla Legge Bersani, ma ora anche su categorie di veicoli diverse. Fino allo scorso 15 febbraio, infatti, questa alternativa era prevista solo su veicoli della stessa tipologia (per esempio solo nel caso di una seconda auto assicurata all’interno dello stesso nucleo familiare). Ora questo è possibile anche se decidi di assicurare uno scooter e, per esempio, di beneficiare della stessa classe di merito guadagnata da tuo padre sull’auto. Una delle condizioni da rispettare per poter beneficiare dei vantaggi dell’RC auto familiare è quella di non aver avuto incidenti con responsabilità negli ultimi cinque anni. A differenza di quanto previsto dalla Legge Bersani, con l’RC auto familiare puoi contare sulla classe di merito più vantaggiosa non solo sui nuovi contratti, ma anche per tutti i casi di rinnovo. Possibilità che viene estesa anche ai neopatentati, precedentemente esclusi, sempre a condizione che facciano parte dello stesso nucleo familiare dell’intestatario del contratto originario.

In caso di incidenti rischi aumenti fino a cinque classi di merito. La novità è piuttosto interessante, soprattutto perché può garantire delle buone occasioni di risparmio. Ma ci sono anche alcuni aspetti a cui devi prestare attenzione. Con l’ultimo decreto Milleproroghe, infatti, è stato introdotto un sistema che ti penalizza in caso di incidente. Alle compagnie viene quindi lasciata la libertà di aumentare la classe di merito (fino a un massimo di cinque) se chi stipula una polizza su un veicolo diverso rispetto a quello dell’assicurazione originaria è responsabile di un sinistro. In pratica: se il marito assicura il suo scooter ereditando la classe di merito dell’auto della moglie e causa un incidente con danno superiore a 5.000 euro questo potrebbe costare caro a entrambi. A discrezione della compagnia, in fase di rinnovo, la classe di merito applicata potrebbe essere più alta fino a cinque volte, quindi il premio derivante potrebbe risultare più caro.

I requisiti per beneficiare dell’RC auto familiare. Per poter beneficiare di questa agevolazione bisogna far parte dello stesso nucleo familiare o essere regolarmente conviventi: questo significa che il legame deve risultare dal certificato di stato di famiglia. Alcune compagnie richiedono questo documento, perciò è meglio muoversi per tempo se decidi di stipulare o rinnovare una polizza utilizzando la classe di merito di un componente della tua famiglia. L’ufficio a cui rivolgerti per richiedere la copia del documento è l’Anagrafe del Comune di residenza, secondo le modalità che variano da amministrazione ad amministrazione. In alcuni casi ti sarà richiesto di recarti fisicamente negli uffici del Comune e pagare una marca da bollo da 16 euro per l’emissione del certificato, mentre in altri è possibile richiederlo gratuitamente online. Nel caso in cui la compagnia lo richieda, contatta il tuo Comune per sapere qual è la modalità più veloce e come si sta muovendo durante queste settimane in cui viene richiesto di limitare al minimo spostamenti.

Classe di merito e l’attestato di rischio, cosa sono? La classe di merito universale (detta anche CU) è un sistema utilizzato dalle compagnie assicurative per valutare il rischio relativo a ogni assicurato che stipula una polizza RC auto o RC moto. La CU viene indicata con un numero che va da 1 a 18, dove con l’1 vengono indicati i valori migliori, mentre con 18 quelli peggiori. Generalmente i nuovi contratti iniziano con la classe 14, valore che migliora in assenza di incidenti e, in genere, corrisponde anche a condizioni economiche più favorevoli nel corso degli anni. L’attestato di rischio (o ATR) è un documento fondamentale nel momento in cui dovrai rinnovare la polizza con la stessa compagnia o per passare ad un’altra compagnia. Tale documento non viene più inviato all’assicurato ma si trova online, sul portale della compagnia assicuratrice. Dovrai quindi accedere alla tua area personale per scaricarlo. Sull’attestato di rischio vengono riportate sia la classe di merito di provenienza che quella di assegnazione per l’annualità successiva, calcolata in base agli incidenti causati (o meno) in precedenza.

E tu come scegli la polizza RC auto o RC moto? Confronti costantemente i preventivi online o sei fedele alla compagnia assicurativa iniziale? Raccontacelo nei commenti.