Siete padroni ecosostenibili per i vostri animali?

Cani e gatti rappresentano un'economia da miliardi di euro: è giunto il momento di porci alcune domande per ridurre l’impatto sull’ambiente

I dati ci dicono che anche da padroni di animali domestici dobbiamo imparare a vivere e comportarci in maniera più sostenibile. Solo nel nostro paese, secondo i numeri del Rapporto Assalco-Zoomark 2018, la pet economy fa girare due miliardi di euro all’anno: gli animali domestici sono 60 milioni, la metà sono pesci, ma poi abbiamo soprattutto 14 milioni tra cani e gatti nelle nostre case. Essere il paese europeo con più cuccioli domestici pro capite (50,3 ogni cento abitanti) porta con sé la responsabilità di optare per comportamenti virtuosi, anche perché, secondo un’altra ricerca (University of California), da solo il cibo di cani e gatti è responsabile del 25-30% dell’impatto del consumo di carne sul pianeta, un dato che renderebbe gli animali domestici la quinta nazione più carnivora al mondo. E va anche tenuto in conto il fatto che più della metà dei nostri amici (53% dei cani, 58% dei gatti) è sovrappeso, secondo l’Association for Pet Obesity Prevention. Insomma, aggiornare le nostre abitudini sarebbe un bene per noi, per loro, per tutti.

Il cambiamento parte dalla ciotola. Il punto di partenza non può che essere come nutriamo i nostri cani e gatti. In attesa che arrivino anche nel nostro paese i prodotti di aziende come Yora (che produce crocchette con larve di mosca, alto tasso di contenuto proteico e basso impatto ambientale), provate a investire sul biologico, garanzia di assenza di elementi chimici, sostenibilità in tutti i processi di produzione (compreso lo smaltimento dei rifiuti) e procedure cruelty free. Se riuscite a trovare il tempo, preparate parte dei pasti personalmente, aiuterà a ridurre l’impatto del packaging delle pappe e vi permetterà di selezionare ingredienti più naturali. Vi consigliamo, ad esempio, il blog Seconda Zampa, sul quale si trovano tante ricette da sperimentare. Un altro suggerimento è aumentare la dose di vegetali nell’alimentazione (e ridurre così quella di carne). Fate attenzione anche agli imballaggi stessi, privilegiando quelli in cartone riciclabile e le scatolette interamente in alluminio.

Compostabile e riciclabile. Un altro tema importante è quello degli escrementi. Ricordate di usare un sacchetto biodegradabile per raccogliere le feci del vostro cane in strada o al parco. Potete anche compostare il suo contenuto, se la vostra città ha un programma in cui sono accettate le feci animali. Anche la lettiera del gatto può essere compostabile, di solito quella eco friendly è realizzata in mais, trucioli, argilla, segatura, carta, paglia, sabbia naturale. Inoltre, i giochi che scegliete per far divertire i vostri amici possono fare la loro parte per ridurre l’impatto della vostra impronta come padroni di animali. Comprate palline in gomma naturale, privilegiate materiali come il legno e la stoffa, provate a evitare tutto quello che è fatto in plastica, i cuscinetti e i graffiatoi del gatto, per esempio andrebbero comprati in materiale riciclabile come il cartone.

Le scelte filosofiche. Un altro aspetto importante è la scelta di prodotti per la cura e l’igiene non tossici, senza coloranti e parabeni (i conservanti dei cosmetici). Non solo eviterete di smaltire nell’acqua prodotti inquinanti, ma avrete anche optato per una strada più sana per il vostro animale. Infine, ci sono una serie di scelte filosofiche che stanno a monte dell’avere cani o gatti e che sono molto più personali (e talvolta complesse) del cibo, delle lettiere o dei giochi. Da un punto di vista della sostenibilità, per esempio, è indicato far sterilizzare il proprio animale, per minimizzare il rischio che possa riprodursi in modo incontrollato contribuisca al randagismo nelle città e metta al mondo cuccioli che vadano a finire dentro canili o rifugi. Allo stesso modo è sicuramente utile prendere in seria considerazione l’idea di adottare un cane o un gatto in uno di questi rifugi in alternativa ad acquistarne uno.

Avete animali? Quali sono le vostre scelte per ridurre la vostra impronta? Raccontatecelo nei commenti!