Spese mediche: quali detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2019

Prestazioni mediche in Italia e all’estero, sedute dal fisioterapista, acquisto di occhiali e lenti a contatto, farmaci da banco e non solo. Tutte le spese sanitarie che potete scaricare dalle tasse quest’anno

Tra le spese effettuate l’anno precedente, una voce importante da portare in detrazione è quella relativa alle cure mediche e sanitarie. Nella dichiarazione precompilata queste sono caricate automaticamente, a meno che il contribuente non si sia opposto preventivamente o non abbia inserito il proprio codice fiscale, per esempio al momento dell’acquisto di farmaci. Chi sceglie la via tradizionale, rivolgendosi a un Caf o a un intermediario, invece, dovrà invece aver conservato tutte le fatture, le ricevute e gli scontrini parlanti delle spese sanitarie e degli acquisti effettuati nel corso del 2018 perché possano essere inseriti tra le voci da portare in detrazione.

Chi può richiedere le detrazioni e quanto si recupera. La detrazione fiscale delle spese mediche sostenute nel 2018 spetta a chiunque presenti il 730, sia nella modalità precompilata che in quella tradizionale. È possibile recuperare il 19% della spesa sostenuta, purché superiore alla franchigia che è pari a 129,11 euro, senza limite massimo di detraibilità. Oltre alla persona che ha sostenuto fisicamente le spese, le detrazioni spettano anche per gli eventuali familiari a carico e non: coniugi, figli, genitori, fratelli, generi e nuore. Ricordiamo che per essere considerati tali, i familiari a carico non possono avere un reddito annuo superiore a 2.840,51 euro. La situazione è diversa per i figli: per essere considerati a carico non possono percepire un reddito annuo superiore ai 4.000 euro entro i 24 anni di età, successivamente la soglia si ferma a 2.840,51 euro annui, come per gli altri familiari. La detrazione spetta anche ai familiari non a carico, purché percepiscano un reddito entro i 2.840,51 euro annui e siano in possesso di esenzione da ticket sanitario per reddito o patologia.

Spese sanitarie anche all’estero e cure omeopatiche. Oltre alle prestazioni erogate in Italia, possono essere detratte le spese mediche sostenute all’estero e i farmaci acquistati fuori dai confini nazionali. Esattamente come per le altre spese, in questo caso è necessario conservare tutte le ricevute e la documentazione in italiano o tradotta. Quali spese possono essere detratte? Per esempio le prestazioni rese da un medico generico o da uno specialista, anche per il rilascio di certificati medici sportivi. È possibile recuperare il 19% delle spese relative alle cure di medicina omeopatica e dell’acquisto di farmaci da banco o con ricetta medica, anche omeopatici.

Interventi chirurgici, assistenza e fisioterapia. È possibile portare in detrazione le spese relative a prestazioni specialistiche, inclusi i costi per analisi, accertamenti radioscopici, ricerche e applicazioni. La detrazione spetta anche a chi ha sostenuto sia i costi relativi a prestazioni chirurgiche o al trapianto di organi, che le spese per ricoveri per interventi e degenze. Può recuperare il 19% anche chi ha dovuto sostenere spese di assistenza specifica come fisioterapia, kinesiterapia e laserterapia. Rientrano tra queste anche i costi relativi all’assistenza professionale e alla terapia per l’assistenza della persona.

Farmaci, alimenti a fini medici speciali e lenti. Sono detraibili i farmaci da banco e di automedicazione acquistati in farmacie, supermercati o anche tramite farmacie online (l’elenco degli esercizi autorizzati è disponibile sul sito www.salute.gov.it). La spesa deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale, il cosiddetto “scontrino parlante”. È fondamentale assicurarsi che contenga informazioni come la natura, la quantità dei prodotti acquistati e il codice fiscale del destinatario. Possono essere portate in detrazione anche le spese per alimenti a fini medici speciali, a eccezione degli alimenti destinati ai lattanti. Anche l’acquisto di dispositivi medici può beneficiare della detrazione Irpef sulla spesa sostenuta. Sono incluse le protesi dentarie, le protesi fonetiche e oculistiche e gli apparecchi per sordi, incluse le batterie. I costi relativi agli occhiali da vista e alle lenti a contatto possono essere scaricati ed è possibile recuperare il 19% della spesa, così come per l’acquisto di busti, bastoni e stampelle. Rientrano tra i dispositivi medici detraibili anche gli arti artificiali e ortopedici, le protesti cardiache e i pacemaker.

Quali altre spese mediche vorresti che fossero detraibili con la dichiarazione dei redditi 2020? Scrivetecelo tra i commenti.