Successioni, come funziona la procedura online

Avete ricevuto qualcosa in eredità? Da quest’anno la dichiarazione di successione va presentata esclusivamente online, per via telematica. Ecco per chi è obbligatoria, come compilarla e come calcolare le imposte dovute

Se un parente o un amico vi ha lasciato qualcosa in eredità, potreste avere la necessità di presentare una dichiarazione di successione per avere diritto al bene. Dopo una fase transitoria che si è conclusa il 31 dicembre 2018, da inizio 2019 è possibile presentare la dichiarazione di successione esclusivamente per via telematica. La procedura così è più semplice e sulla piattaforma online dell’Agenzia delle entrate potete anche fare subito il calcolo automatico delle imposte ipotecarie, di quelle catastali, dei tributi speciali e anche effettuare pagamenti direttamente online.

Cos’è la dichiarazione di successione e chi deve presentarla. La dichiarazione di successione è un documento che deve essere presentato dagli eredi del defunto entro 12 mesi dalla data della cosiddetta successione che, in genere, coincide con la data di decesso del contribuente. Deve essere presentata obbligatoriamente dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari o dai loro rappresentanti legali. Nel caso in cui le persone obbligate a presentare la dichiarazione fossero più di una, possono anche compilare un unico documento. Sono esonerati dall’obbligo tutti quei casi in cui, in mancanza di un testamento, l’eredità spetta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e nei casi in cui l’attivo ereditario, quindi quanto lasciato dal defunto, abbia un valore non superiore a 100.000 euro e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari. Quindi, in pratica, nel caso di morte di un parente di primo grado (padre, madre, figlio o figlia…) non sarà necessario presentare questo documento.

Come compilare la domanda online. Per presentare la domanda di successione per via telematica è necessario seguire la procedura online sul sito dell’Agenzia delle entrate e scaricare un software dedicato chiamato SuccessioniOnLine. Una volta installato il programma, è sufficiente selezionare il proprio profilo utente accedendo alla funzione “Impostazioni” che si trova sul menu in alto e seguire le istruzioni per la compilazione. È possibile quindi allegare i documenti, salvare e inviare la dichiarazione direttamente dalla piattaforma. In alternativa è possibile rivolgersi a un intermediario.

Come vengono calcolate aliquote e franchigie. Nel calcolo dell’imposta di successione anche le aliquote che variano in base al grado di parentela e all’eredità:

  • Per i trasferimenti che vengono effettuati al coniuge o ai parenti in linea retta la percentuale del 4% viene applicata sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • Per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle, viene applicato il 6% sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, di 100.000 euro;
  • Per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado si applica un’aliquota del 6% sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • Per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti viene applicata una franchigia dell’8% sul valore complessivo netto, senza applicazione di franchigie.

Come e quando versare l’imposta di successione. In base ai dati indicati nella dichiarazione di successione, l’ufficio liquida la cosiddetta imposta di successione, una tassa dovuta allo Stato da chiunque riceva in eredità un patrimonio. Il pagamento deve essere effettuato entro 60 giorni dalla data di notifica di liquidazione. Per importi superiori ai 1.000 euro è possibile richiedere una rateizzazione versando almeno il 20% del dovuto entro 60 giorni e il restante in otto rate che, nel caso di importi superiori ai 20.000 euro possono anche diventare 12. È bene ricordare che le rate comportano anche gli interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della prima parte.