La tecnologia che ci aiuta a gestire il bilancio familiare

Basta fogli e documenti sparpagliati sul computer: le migliori app per tenere sotto controllo le vostre spese

C’è chi conserva scontrini e ricevute e fotografa ogni spesa fatta, ma solo i più meticolosi rimettono tutto in ordine. Oppure altri preferiscono lasciar correre e fidarsi dell’istinto, perché sanno di non spendere troppo. Ma possono esserci brutte sorprese: una spesa non prevista costringe a rimandare quel fine settimana di svago che avevamo programmato. Sono alcuni esempi, magari ingenui, di cosa comporta non gestire un bilancio famigliare. Per fortuna, per essere meticolosi, non bisogna solo ricorrere a fogli Excel che probabilmente rimarranno indietro di mesi. I programmi di money management sono tantissimi e, per aiutarvi a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze, abbiamo pensato di selezionarli in base al vostro stile di vita. Tuttavia, se non avete mai provato a gestire il vostro bilancio, può essere utile partire con quattro consigli preliminari per usare qualunque software al meglio.

  • Non inserire troppi dettagli. Quando inserirete le spese in uscita, non usate troppe categorie, altrimenti la gestione diventerà troppo complessa. Per esempio, non ha senso tracciare ogni singolo caffè. Invece può essere utile inserire tutto ciò che ha a che fare con bar e ristoranti sotto la voce “cibo”. Così saprete quanto pesa mangiare fuori nelle vostre spese.
  • Risparmiare con micro-obiettivi. Spendere meno di ciò che si guadagna è sempre una buona norma, ma rinunciare a tutto è frustrante. Allora si possono fissare alcune tappe (anche simboliche): magari una vacanza o anche una piccola cifra mensile. In questo modo riuscirete a capire in quanto tempo riuscite a raggiungerlo e se per voi è facile o faticoso.
  • Lasciare spazio per il superfluo. Non ci sono le spese non previste, ma anche acquisti che – semplicemente – danno soddisfazione. Essere consapevoli di questa categoria, senza suddividerla in sotto-elementi fittizi, è il primo passo per capire quanto effettivamente l’inutile impatta sulle nostre entrate.
  • Distinguere le spese ricorrenti da quelle non ricorrenti. È un modo per alleggerire il processo di inserimento dati: se – per esempio – pagate l’affitto o il mutuo ogni primo giorno del mese, i software ci aiuteranno ad automatizzare questa spesa.

IPase, il grande classico del money management. Tra i software più noti per annotare entrare e uscite iPase è tra i più completi. Utile se preferite dedicare tempo per quest’attività, perché la versione più utilizzata è quella per computer fissi e per web. Esiste anche una versione mobile, ma costa circa 5 euro. Tra i pregi, c’è la possibilità di inserire tantissime informazioni. L’interfaccia non è troppo gradevole, ma se preferite un approccio tradizionale può essere la scelta giusta.

Yolt, per chi preferisce avere tutto sotto controllo. Questa app lanciata dal gruppo ING rispetto alle altre app per il monitoraggio delle spese ha una cosa in più: la possibilità di caricare i propri conti in totale sicurezza, per avere una visione totale di tutte le spese. È possibile inoltre attivare i limiti di spesa, così da risparmiare e non uscire mai fuori dal proprio budget.

Spendee, il bilancio social e condiviso. È una delle app per smartphone con l’approccio più moderno: potete inserire hashtag alle vostre spese e, oltre ai consueti grafici a torta con entrate e uscite, potrete tracciare anche i luoghi dove avete effettuato gli acquisti. Tra le funzionalità più interessanti c’è la possibilità di creare un account condiviso con i vostri famigliari e quella di collegare il conto corrente (funziona anche con molte banche italiane) così da categorizzare in automatico alcune entrate. Segnaliamo che queste ultime sono funzionalità a pagamento (la versione premium costa 3 euro al mese), mentre molte altre opzioni sono disponibili anche nella versione gratuita.

Wallet, per registrare ogni spesa al volo. Se non amate dedicare troppo tempo alla gestione del bilancio, Wallet è l’app con il sistema più veloce per l’inserimento di entrate, uscite e spese ricorrenti. Anche obiettivi di spesa e soglie possono essere inseriti con facilità. Wallet è tra i software più versatili: funziona anche tramite browser e ha anche la possibilità di esportare tutti i dati inseriti in un file Excel, così da conservare i dati anche se vorrete abbandonare il software per un’altra soluzione. Come Spendee, Wallet nella versione a pagamento permette di collegare il conto corrente (costa circa 3,5 euro al mese o 40 euro per sempre).

Money lover, per gli amanti della precisione. Abbiamo anticipato che essere troppo precisi nel bilancio può renderlo un lavoro troppo oneroso. Quest’app offre un buon compromesso: quando aggiungerete una spesa, potrete allegare una foto, segnalare le persone che vi hanno accompagnati. L’interfaccia ha anche una visualizzazione in stile calendario dare un colpo d’occhio sulle le date in cui si sono accumulate le spese. Inoltre la sezione “progetti per il futuro”, aiuta a capire quali spese dovrete affrontare e quanto siete lontani dagli obiettivi che vi siete dati.

Mobills, l’app per chi ha grandi obiettivi. Questo software punta tutto sui grafici, che sono tra i più efficaci. È inoltre ottimo per fissare tanti piccoli traguardi: Mobills vi dirà a che punto siete per raggiungerlo. Gli obiettivi più importanti possono essere linkati sulla dashboard dell’app. Purtroppo è uno dei software più costosi: sono richiesti quasi 5 euro al mese per la versione premium.

Il metodo Kakebo, per chi preferisce la carta. È una strada non tecnologica, ma efficace per chi preferisce riflettere sulle proprie spese anziché pensare alle semplici cifre. Il Kakebo è un metodo giapponese, disponibile come quaderno, sul quale potrete definire le “promesse del mese” e annotare quali spese non hanno solo un valore economico, ma sono servite come arricchimento culturale.

E voi quale sistema preferite per gestire il bilancio famigliare?