20 mete da scoprire nel 2020

Dai classici della vecchia Europa a mete emergenti come Serbia e Azerbaigian, idee smart per esplorazioni stimolanti, low-cost e sostenibili da fare quest'anno

L’inizio dell’anno e quello del decennio sono un momento eccellente per iniziare a immaginare nuovi viaggi. Il momento in cui scegliete una nuova destinazione da visitare nel prossimo futuro è uno dei più eccitanti e divertenti che si possano vivere, con un oceano di potenzialità davanti. Per inaugurare un anno di sogni, e in onore del 2020, abbiamo scelto venti mete da scoprire o riscoprire, tutta a distanza di un volo breve dall’Italia (o da visitare in treno, perché no?), perché non è detto che la bellezza e la meraviglia si raggiungano soltanto con un viaggio intercontinentale, anzi.

Nel cuore dell’Europa

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Parma, capitale della cultura italiana nel 2020

1. La capitale italiana della cultura. L’Italia da scoprire e riscoprire in continuazione nel 2020 ci propone la ricchezza di Parma: gastronomica, enologica, culturale, musicale, artistica e storica. La scusa – se mai ne dovesse servirne una – per visitarla è che nel 2020 Parma sarà la capitale italiana della cultura, con un programma pensato per valorizzare tutta questa ricchezza.

2. Iberia segreta. La Spagna è una miniera di angoli, cultura, scoperte continue. Una di queste è la regione autonoma delle Asturie, nel nord della penisola iberica, affacciata sullo spettacolare Golfo di Biscaglia, con le colline che dolcemente declinano verso il mare e le spiagge. La capitale è la suggestiva Oviedo, base per esplorare la costa e il parco nazionale Picos de Europa.

3. In treno verso Lione. La concorrenza di un luogo come Parigi è difficile per chiunque, ma Lione ha imparato a splendere di luce propria e un weekend nella città della Francia sud-orientale è un piacere che non ci si dovrebbe negare, a un certo punto della vita, incoraggiati dagli ottimi collegamenti ferroviari dal nord Italia.

4. Il gioiello sul lago. Vevey è un piccolo gioiello nel canton di Vaud, nella Svizzera francofona, sulla riva del Lago di Ginevra, non lontano dalla città di Losanna. Perfettamente collegata in treno all’Italia settentrionale, è ideale per un weekend alla scoperta della sua città vecchia, dei negozi di artigianato, dei mercati e dei locali tipici in cui degustare vini francesi.

5. Storia millenaria ed elettricità moderna. Chi frequenta le isole greche tende a sottovalutare il potenziale di Atene, una città dove la bellezza millenaria vi si offre gratis o quasi: ci sono poche cose belle come l’Acropoli illuminata di sera. La storia vi verrà incontro generosa da ogni angolo della città, il resto è il presente di una città complessa, vibrante ed elettrica, nella quale si dorme, si mangia e ci si diverte davvero con poco.

6. Canarie nascoste. Le Isole Canarie, territorio spagnolo al largo dell’Africa, sono facili da fraintendere, ma in ciascuna di essere non è difficile andare oltre le regole e i costi del turismo di massa. E poi ci sono le Canarie piccole e nascoste, dove quel turismo non è mai arrivato, come El Hierro, con il suo ecosistema spettacolare e incontaminato da scoprire: qui si fanno le immersioni migliori d’Europa.

Sulle note di Mozart e Beethoven

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A Salisburgo si può visitare la casa dove ha abitato Mozart, al 9 di Getreidegasse

7. Sulle tracce di Mozart. Per arrivare a Salisburgo non è necessario salire su un aereo, si può prendere un treno notturno da tutte le grandi stazioni del nord Italia (o da Roma). Il 2020 sarà un anno speciale: i cento anni del Festival di Salisburgo, uno dei più importanti al mondo per la musica classica (18 luglio – 30 agosto). La città sarà invasa dai concerti, dagli spettacoli, ci saranno matinée mozartiane, letture e banchetti in piazza.

8. L’anniversario di Beethoven. Tra le città tedesche, Bonn – vecchia capitale della Germania Occidentale – finisce sempre per essere sottovalutata. Nel 2020 tornerà al centro della scena culturale continentale grazie a un anniversario molto speciale: i 250 anni della nascita di Ludwig van Beethoven, che ebbe i natali proprio a Bonn il 17 dicembre del 1770. Il risultato sarà un lungo anno di concerti, mostre, eventi, installazioni artistiche, performance.

Sulle orme dei celti e… degli orsi

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Quest’anno Galway è capitale della cultura europea

9. Odissea sull’oceano. Il 2020 sarà l’anno di Galway, vitale città sulla costa ovest dell’Irlanda, nuova Capitale europea della cultura. Galway è colorata, divertente, accogliente, piena di musica e cultura (e di pub). Il programma da capitale della cultura è fitto e stimolante, l’ospite speciale è la scrittrice Margaret Atwood ed è prevista anche lunga lettura dell’Odissea in riva all’oceano.

10. Innamorarsi di Edimburgo. Non è mai troppo tardi per innamorarsi di Edimburgo, la capitale di quella terra meravigliosa che è la Scozia. La scoperta dell’Atene del Nord, col suo castello, la vista dall’alto sul Royal Mile e le sue strade medievali, può avvenire in qualsiasi momento dell’anno, ma se volete qualcosa di speciale scegliete il Fringe Festival, la rassegna di teatro e cultura dal 7 al 31 agosto.

11. Il cammino dell’orso. Camminare per i sentieri del nord della Finlandia durante la ruska, l’autunno lappone, è una delle avventure più suggestive che si possano fare in Scandinavia. Gli escursionisti hanno a disposizione tutta la legna che serve per riscaldarsi nei rifugi e possono piantare liberamente le tende e mangiare i mirtilli. Il cammino più bello? Quello dell’orso, ottanta chilometri da percorrere in quattro giorni, tra laghi, conifere e allevamenti di renne.

Alla scoperta dei Balcani

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Vista di Mostar (Bosnia) al tramonto

12. La luce dopo la guerra. Quando scoppiò la guerra civile in Bosnia, negli anni ’90, Mostar era una delle città più incantevoli a est del mar Adriatico. Quest’anno si celebrano i 25 anni dalla fine di quel conflitto e Mostar, pur mostrando tutte le sue cicatrici, ha restituito a se stessa e ai suoi visitatori la sua proverbiale vitalità interculturale, mescolanza di storia e cultura.

13. La “Toscana della Croazia”. La valle del Konavle, in Croazia, è una piccola gemma nascosta, verso la quale indirizzarsi in cerca di un po’ di pace e bellezza lontano dall’iper-sfruttamento turistico di alcune località della costa. La chiamano «Toscana di Croazia», per i suoi vigneti, il piacere di vivere che emana la campagna e la gioia di mangiare nelle sue konobas, le taverne.

14. Dormire nei monasteri ortodossi. Da tempo sappiamo che Belgrado è la nuova Berlino, per l’atmosfera, la vitalità giovanile, i concerti, gli eventi e la street art. Ma ora è giunto il momento di esplorare il resto della Serbia: uno dei modi migliori per scoprirne la storia e la cultura è un itinerario attraverso i suoi monasteri ortodossi, nei quali spesso si può anche rimanere a dormire a cifre ragionevoli. Non dimenticate di assaggiare la rakja, il liquore prodotti da monaci.

Nell’Est più profondo

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Tra Slovacchia e Polonia, la catena montuosa dei Tatra offre paesaggi maestosi e ancestrali

15. Ungheria a passo lento. Non c’è solo lo splendore edonista di Budapest. L’Ungheria sta diventando una delle mete più amate dagli appassionati di hiking, in particolare lungo il Sentiero Blu Nazionale, un lungo tracciato che parte quasi al confine con l’Austria per arrivare fino a quello con la Slovacchia. Un modo per riscoprire l’Europa a un passo lento e sostenibile.

16. La Firenze ceca. La Repubblica Ceca è famosa nel mondo per la sua meravigliosa capitale, Praga, ma c’è tanto altro da scoprire nel resto del paese. Come la città di Telč, che può vantare il nomignolo di Firenze Ceca. Si trova a metà strada tra Paga e Vienna, la sua architettura, patrimonio UNESCO, risale al quattordicesimo secolo. Un piccolo borgo nel quale perdere il senso del tempo.

17. La foresta dei bisonti. La foresta di Białowieża, al confine tra la Polonia e la Bielorussia, un tempo riserva privata di caccia degli zar, oggi è un luogo pieno di significato per il continente. L’ultimo pezzo di foresta primaria, rimasta come prima dell’arrivo dell’uomo. Evento più spettacolare : l’incontro con gli 800 bisonti, l’ultima popolazione di questa specie rimasta in Europa.

18. Sui sentieri dei lupi. Gli Alti Tatra sono una catena montuosa al confine tra la Slovacchia e la Polonia, uno dei paesaggi più maestosi e ancestrali di tutta Europa, nei quali avvistare (con cautela e alla giusta distanza) orsi, linci e lupi, per poi esplorare rifugi e laghi ghiacciati di alta montagna.


Gioielli emergenti tra Mar Caspio e Mar Nero

La capitale dell’Azerbaigian, Baku, cosmopolita e frizzante

19. Il segreto meglio tenuto. Tra poco, la Georgia smetterà di essere uno dei segreti meglio conservati del turismo internazionale, ma quest’anno siete ancora in tempo a visitare il piccolo paese caucasico senza l’invasione di visitatori e il conseguente rialzo dei prezzi. I suoi paesaggi per il trekking montano sono mozzafiato, si mangia e si beve molto bene (i vini georgiani sono rinomati), la gente è ospitale e il paese è sicuro.

20. La nuova capitale emergente. L’Azerbaigian occupa un posto speciale tra le mete emergenti ai confini dell’Europa. Baku sta diventando una delle capitali più frizzanti e cosmopolite di questa parte del mondo, grazie a una lunga serie di investimenti nel campo dell’arte e dell’architettura. Se avete qualche giorno in più, uscite dalla città e andate verso nord-ovest, all’esplorazione del Caucaso, una zona ancora decisamente poco battuta.

E voi, avete già deciso dove andare in viaggio quest’anno? Sceglierete una di queste mete? Raccontatecelo nei commenti!