Vino, tutti i segreti delle enoteche digitali

Acquistare nei portali online può farvi risparmiare fino alla metà del prezzo di enoteca: ecco come funziona

«Dlin, dlon, c’è posta, anzi, vino per te». La scena è sempre più frequente: un corriere bussa alla vostra porta con una consegna di bottiglie acquistate su un portale online. Il mercato dell’e-commerce enologico è più florido che mai, sia a livello globale che nel nostro paese. Negli Stati Uniti, la crescita della vendita digitale di alcolici nel 2017 è stata del 32,7% secondo i dati di Slice Intelligence, e di questo aumento il 65% è composto da bottiglie di vino. In Cina addirittura la metà dei consumatori acquista direttamente online. E in Italia, nonostante un’iniziale diffidenza, secondo i dati Ovse-Ceves il mercato raggiungerà i 200 milioni di fatturato nei prossimi cinque anni. Questa crescita ha visto anche una moltiplicazione di portali e siti dedicati al consumatore italiano di vino, tra i quali a volte è difficile sia orientarsi che capire differenze e specificità. Ecco una guida per non perdervi e trovare la bottiglia adatta a voi.

Il portale da un milione di bottiglie. Per il mercato italiano, impossibile non partire da Tannico, portale fondato da Marco Magnocavallo nel 2012 e in questi anni diventato il primo punto di riferimento per chi cerca vino a buon prezzo in rete. Con oltre un milione di bottiglie vendute nel mondo (Tannico consegna a oggi in diciannove paesi diversi), è una delle startup italiane dell’agroalimentare di maggior successo degli ultimi anni (oltre cinque milioni di euro di finanziamenti raccolti in questi anni). Il risultato, per l’appassionato di vino, è un catalogo è davvero smisurato: 14mila etichette, con una forte attenzione al nostro territorio (l’80% di queste etichette sono italiane) da 2500 cantine. La consegna avviene in massimo 48 ore in Italia, per chi vive a Milano può essere anche in giornata, ed è gratis sopra gli 89 euro (altrimenti costa 7,95 euro). La piattaforma offre ciclicamente promozioni (che arrivano fino al 45% del costo della bottiglia) e supporta anche la fornitura di matrimoni, catering, eventi, mettendo a disposizione la sua squadra di sommelier.

Il sommelier digitale personale. Altro pregio: la consegna, per chi compra almeno sei bottiglie, è sempre gratuita. C’è una collezione permanente e poi ci sono le offerte lampo: ogni tre giorni un nuovo prodotto di qualità, raccontato con una scheda approfondita. Callmewine invece si presenta come un «sommelier personale» a disposizione dell’appassionato o del novizio, che può farsi guidare non soltanto nella scelta della bottiglia ma anche del giusto abbinamento per la sua cena. Uno dei suoi punti di forza sono le promozioni (consiglio: iscrivetevi alla newsletter) e la sezione che permette di acquistare vini premiati e di grande qualità sotto i quindici euro. C’è anche un’ampia selezioni di vini prodotti con metodi artigianali. La consegna è gratuita sopra i 99 euro di spesa, altrimenti costa 6,90 euro.

Il veterano o il social commerce. Correva l’anno 1999 quando apriva Wineshop, la prima enoteca online in Italia, che quasi vent’anni dopo è ancora uno dei punti di riferimento per i bevitori italiani. Molto interessante la possibilità di filtrare le bottiglie per prezzo, provenienza, tipo, vitigno, formato e anche gradazione alcolica. La piattaforma permette anche di iscriversi (gratuitamente) a un club per accedere a offerte su grandi vini ed etichette introvabili. Per chi, invece, ha il pallino di confrontarsi con un mercato davvero globale, il danese Vivino (32 milioni di clienti) ha anche una sezione italiana. Il sito funziona come una community, quindi bottiglie ed etichette vengono votate dagli utenti e i clienti possono scegliere cosa comprare non solo in base al proprio gusto e alla propria conoscenza enologica ma anche in base al gradimento della community. Al contrario, per chi cerca qualcosa di più ricercato e legato al territorio, c’è Wine is Terroir («territorio» in francese, appunto), specializzato in grandi vini. Infine, un modello completamente diverso è quello di Vinix. La sua community è basata sui gruppi di acquisto collettivi, che permettono un risparmio fino al 51% sul prezzo di enoteca. Le tre parole chiave di questa formula sono: «leale, diretto, dal basso». Sul sito potete semplicemente lanciare una cordata di acquisto o unirvi a quella esistente più vicina a voi. Il vino arriva al capocordata, che lo distribuisce agli altri.

Avete mai comprato vino online? Come è andata? Era buono?