Come verificare le notizie che leggi online

I migliori siti e account da seguire per fare fact checking e verificare le notizie che leggi online, evitando le bufale

Se è vero che Internet ha cambiato definitivamente il modo in cui ci informiamo, imparare a verificare le notizie che leggi online oggi è fondamentale.

Siti web, blog, social network e algoritmi offrono un mix variegato di notizie, opinioni e approfondimenti da tutto il mondo (per esempio, ti abbiamo proposto sette account Instagram da seguire). I quotidiani cartacei, che per lungo tempo sono stati l’unico mezzo per accedere alle news, hanno un ruolo ormai marginale. Secondo il Censis, 14 milioni di italiani si informano solo attraverso Facebook. 

Di certo non si tornerà indietro e, come in tutti i fenomeni, ci sono pro e contro. L’accesso a molteplici canali è sicuramente un vantaggio, ma verificare la loro autorevolezza è un punto controverso. Perché, nella moltitudine di informazioni, tendiamo a fidarci di ciò che raccontano i nostri contatti sui social e non è detto che questi abbiano le competenze per verificare ciò che postano.

Il risultato è la cosiddetta Filter Bubble, teorizzata da Eli Pariser ormai 10 anni fa: è quella bolla che inevitabilmente ti circonda quando ti informi online, popolata di notizie che – proposte dagli algoritmi di raccomandazione – si limitano a confermare le tue opinioni, allungando spesso la vita di contenuti ormai sconfessati.

Che fare allora? L’antidoto è il cosiddetto fact checking. Puoi interpretarlo come un nuovo ingrediente nella tua dieta mediatica.

Ed è un elemento sempre più importante, soprattutto quando vuoi documentarti sui fenomeni più delicati che stiamo vivendo come, per esempio, la guerra in Ucraina. E, in questo articolo ti racconteremo, come controllare, in tre passaggi, la veridicità di una news.

1) Controlla le news con le agenzie stampa

È la prima cosa da fare, soprattutto quando ti imbatti in un fatto di cronaca. Perché, nonostante siano mezzi di informazione tradizionale, le agenzie restano le più veloci nel documentare e verificare una notizia. Quindi, se un tuo contatto sui social diffonde una notizia su un incidente o sulla morte di un personaggio famoso, ti conviene prima di tutto visitare il sito dell’Ansa, la prima agenzia italiana. Per gli eventi internazionali invece ti consigliamo l’Associated Press e Reuters. In termini di fact checking, questi siti hanno la priorità rispetto a quelli delle testate, perché queste ultime – nel dar forma agli articoli – possono proporre numeri e informazioni provenienti da fonti secondarie e quindi non verificate al 100%.

2) Scegli siti specializzati per verificare le notizie

Purtroppo, le notizie false non riguardano solo la cronaca, le più insidiose sono  quelle inventate di sana pianta, che veicolano teorie del complotto, spesso vengono rilanciate da personaggi influenti. Tra questi ci sono, per esempio, il “Piano Kalergi” che, nonostante sia stato confutato, continua a rilanciato da ormai trent’anni.

In questo caso, gli strumenti che hai a disposizione sono i siti dedicati al fact checking, testate che dedicano tempo, risorse e competenze ad approfondire e confrontare fonti. A certificare che vengano rispettati i principi e il codice di condotta per la verifica delle news c’è l’IFCN del Poynter Institute e, per l’Italia, i firmatari sono:

  • Pagella Politica che, come suggerisce il nome, ha un focus specifico sulla politica.
  • la sezione dedicata di Open, curata da David Puente – uno dei primi fact checker italiani che – inoltre – riassume le notizie false che compaiono (e ricompaiono) di settimana in settimana sulle bacheche social.
  • Facta che, oltre a segnalare le notizie false, offre un interessante servizio WhatsApp per permetterti di verificare e segnalare news sulle quali nutri dubbi.
  • lavoce.info: uno strumento utile per verificare le news che riguardano l’economia, perché è uno dei pochi siti ad avere un comitato scientifico che garantisce l’accuratezza dei contenuti pubblicati.
  • Valigia Blu. Merita una segnalazione anche questo sito, pur non essendo presente nella lista di Poynter, perché ha il pregio di ricostruire anche i fatti più controversi in contenuti di approfondimento.

3) Segui sui social testate che verificano le notizie

Ormai è riconosciuto che i social network sono il primo mezzo di distribuzione delle notizie online, anche per chi ama approfondire. Purtroppo, come ti abbiamo accennato, tendono a confermare le tue opinioni, e allora puoi provare a “educare” gli algoritmi che alimentano le notizie che ti vengono proposte. Per farlo, ti consigliamo di seguire alcune delle testate che si sono costruire una reputazione affidabile. Per comodità ti segnaleremo gli account Instagram, ma puoi seguirle anche su Twitter, LinkedIn o Facebook:

  • Il Post. Cura notizie dall’Italia e dal mondo con una particolare attenzione alla verifica dei fatti.
  • Will. È un editore social-nativo con contenuti molto efficaci e di fruizione rapida. È dedicato, in particolare, alle generazioni Z e dei Millennial.
  • Factanza. Ha l’obiettivo di “raccontare il mondo in 15 secondi”. Questo approccio, può essere un consiglio valido per chi non ama informarsi e cade più spesso in trappola delle notizie false.

E tu cosa fai per verificare l’autorevolezza delle notizie che leggi? Conosci altri siti e account che reputi affidabili?

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