Tutto su Bonus ristrutturazioni e mobili

Vuoi ristrutturare casa? Ti vengono in soccorso il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili 2024, coi quali puoi recuperare parte delle spese.

La casa non è solo il luogo dove passi ogni giorno buona parte del tuo tempo, è uno scrigno all’interno del quale costruisci i tuoi ricordi. La prima volta che giri le chiavi nella serratura, l’arrivo dei mobili, la famiglia che si allarga: tutte tappe fondamentali della tua vita che vivi proprio dentro la tua casa.

Arredarla e renderla tua, per viverla sentendoti a tuo agio e rifugiarti lì quando vuoi prenderti una pausa dal mondo esterno, quindi, è davvero importante.

Se ultimamente senti la necessità di rivoluzionare la tua casa, ristrutturandola e dandole nuova forma con dei mobili nuovi di zecca, ci sono buone notizie! Anche quest’anno, infatti, potrai usufruire di alcuni aiuti dello Stato ovvero le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, dette anche “bonus ristrutturazioni” e il bonus mobili ed elettrodomestici.

Vediamoli insieme!

Bonus ristrutturazioni: cos’è?

Si tratta di un’agevolazione fiscale che ti permette di detrarre dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) una quota delle spese che hai sostenuto per la ristrutturazione di un immobile residenziale. Questo beneficio, disciplinato dall’articolo 16-bis del Dpr n. 917/86, sostiene chi investe nel miglioramento e nella sicurezza delle abitazioni e delle strutture condominiali.

Chi può usufruire del Bonus ristrutturazioni?

 Il bonus può essere richiesto dai seguenti soggetti che sostengono le spese effettuate:

    • I proprietari o nudi proprietari di un immobile;
    • I titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili (come usufrutto, uso, abitazione o superficie);
    • Locatari o comodatari;
    • Soci di cooperative;
    • Un familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
    • I conviventi more uxorio, ovvero legati da legami affettivi pur non essendo sposati (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016);
    • Imprenditori individuali, per immobili che non rientrano fra beni strumentali o merce, e soggetti che producono redditi in forma associata (ad esempio, società semplici, imprese famigliari etc), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

A quanto ammonta la detrazione?

Il bonus copre il 50% delle spese, fino a un limite di 96.000 € per ogni unità immobiliare, per lavori che devono essere svolti tra il 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024.

La spesa detraibile verrà recuperata nel corso di dieci anni: ogni anno avrai diritto a una detrazione pari a un decimo del totale.

Per quali interventi puoi richiederlo?

  • Interventi di manutenzione straordinaria;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Lavori per la ristrutturazione edilizia.

Quali sono gli step da seguire per richiedere il Bonus?

Per usufruire della detrazione devi:

  • Inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare all’ASL
  • Pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale parlante, ovvero da cui devono risultare la causale del versamento relativa a lavori edilizi che danno diritto a detrazione, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita IVA del destinatario delle somme.
  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto di comodato o di locazione.
    Sul sito dell’Agenzia delle Entrate puoi scoprire tutti i documenti da conservare e le altre info di cui hai bisogno.

Bonus mobili 2024

Casa ristrutturata? Ora è tempo di arredarla!

Stai ristrutturando casa o hai appena finito di farlo? Bene, il prossimo step è arredarla. Anche in questo caso potrai contare su un’agevolazione fiscale: il Bonus mobili ed elettrodomestici 2024.

Si tratta di una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Chi può usufruire del Bonus mobili?

Potrai sfruttare questa agevolazione se comprerai, entro il 31 dicembre 2024, mobili ed elettrodomestici nuovi, ma attenzione! Devi anche aver realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2023.

Ricorda che può fare richiesta del bonus solo chi ha sostenuto la spesa. Ad esempio, in caso di coniugi solo chi ha investito il denaro dal proprio conto potrà fare richiesta e accedere all’incentivo.

Puoi accedere più volte al Bonus mobili?

Certo, ma solo se richiedi l’agevolazione su più immobili. Il tetto massimo di spesa indicato dal bonus, infatti, fa riferimento ad una singola unità immobiliare.

A quanto ammonta la detrazione massima per il 2024?

L’anno scorso ti avevamo dato tutti i dettagli sul bonus mobili 2023, ma rispetto allo scorso anno sono cambiate alcune carte in tavola.

Se lo scorso anno la detrazione poteva essere calcolata su un importo massimo di 8.000 euro, quest’anno, invece, l’importo massimo detraibile è di 5.000 euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio.

Come per il bonus ristrutturazioni, la detrazione fiscale sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ho pagato in contanti. Posso richiedere il bonus?

No, non puoi. Per poter accedere al bonus mobili 2024 i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite bonifico, carta di debito o credito. Gli assegni bancari, i contanti e altri mezzi di pagamento non sono consentiti.

Non dimenticare la classe energetica!

Sai che anche gli elettrodomestici rientrano in questo bonus? Ma fai attenzione: i forni non possono essere di classe inferiore alla A, le lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga alla E, mentre frigoriferi e congelatori alla F.

Inoltre, per detrarre correttamente le spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici, devi necessariamente inviare una dichiarazione all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, seguendo la procedura prevista sul loro sito.

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Il presente articolo è stato redatto dalla redazione di VoceArancio e ha una finalità esclusivamente informativa. Non va quindi inteso in alcun modo come consiglio di natura fiscale, finanziaria, economica o di altra natura e nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati.

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