Tecnologia di seconda mano? Quando conviene e come evitare rischi

Optare per usato garantito, device ricondizionati certificati o, semplicemente, per la generazione precedente. Ecco le dritte e le piattaforme migliori per comprare tecnologia di seconda mano e risparmiare evitando "salti nel buio"

La tecnologia può essere costosa: gli smartphone di fascia alta hanno sfondato la soglia dei mille euro e per comprare un laptop i professionisti possono sborsare quasi il doppio. Purtroppo si tratta di investimenti che non durano per sempre. I dispositivi invecchiano e il loro valore crolla non appena escono nuovi modelli (circa ogni 6 mesi). Ma risparmiare si può: comprando prodotti usati o ricondizionati. Una scelta che tuttavia non va fatta d’istinto: ecco come orientarsi nella scelta.

Affidarsi all’usato vale davvero la pena? Partiamo con una precisazione. Non tutti i prodotti di seconda mano sono uguali. Acquistare da un privato non ci offre alcuna garanzia su (potenziali?) problemi futuri: anche se un dispositivo è impeccabile dal punto di vista estetico, potrebbe avere la batteria quasi a fine vita. Il discorso cambia (quasi) del tutto quando si tratta di prodotti ricondizionati (o, in inglese, refurbished): spesso sono venduti attraverso canali ufficiali, sono stati controllati da personale esperto e sono dotati di garanzia. In questo caso – per legge – avremo sempre la possibilità di effetturare un reso entro i 14 giorni dall’acquisto, salvo condizioni speciali del venditore. Si tratta di elementi di sicurezza in più, ma con una cautela aggiuntiva: i componenti soggetti a usura, come la già citata batteria, non sono coperti da garanzia.

Dove comprare prodotti ricondizionati.

  • Partiamo da Apple, l’azienda che fa soffrire di più quando si leggono i prezzi di listino. Il sito ufficiale della Mela offre prodotti ricondizionati certificati o articoli in fine serie scontati. I dispositivi acquistati attraverso questo canale sono controllati in maniera scrupolosa e, anche se dovesse capitarvi un oggetto “sfortunato”, Apple offre un anno di garanzia.
  • Anche Mediaworld ha introdotto una sezione “outlet di prodotti ricondizionati” e spesso vengono applicati anche extrasconti sul carrello. Prima di lanciarsi all’acquisto, però, è bene documentarsi sullo stato del prodotto: che può avere graffi o accessori mancanti. Mediaworld è molto trasparente nel comunicare nel dettaglio cosa manca rispetto al nuovo. Inoltre offre due anni di garanzia.
  • Interessante anche la sezione Warehouse Deals di Amazon che brilla per quantità di prodotti, per i due anni di garanzia e per la politica di reso, che può arrivare a un mese. C’è però un elemento d’attenzione: la descrizione dello stato del prodotto non è troppo dettagliata, avrete informazioni generiche e un giudizio sintetico, che va da “come nuovo” ad “accettabile”.
  • Meritano attenzione anche le pagine ricondizionati di eprice. Anche in questo caso la garanzia è di due anni e, come per Amazon, abbiamo una descrizione sintetica sullo stato del prodotto.
  • Meno conosciuti, ma con offerte interessanti sono Refurbed.it è Backmarket.it. La descrizione dello stato del prodotto è molto sintetica e la garanzia è di 12 mesi. Ma c’è un vantaggio: su queste piattaforme possiamo trovare anche prodotti un po’ più “datati” e quindi approfittare di sconti maggiori.

Acquistare da un privato è sempre sconsigliabile? In verità no: da eBay, a Subito, fino a Facebook Marketplace, esistono tantissime piattaforme dove strappare ottimi prezzi. Ma il risparmio è giustificabile quando supera in maniera netta l’equivalente ricondizionato. E – per non affidarsi del tutto alla fortuna – è sempre utile chiedere la data d’acquisto: se risale a più di due anni fa può non valere la pene, a meno che non si tratti di un vero affare. In questi casi poi, è sempre meglio evitare spedizioni, ma vedere il prodotto di persona, per fare qualche piccolo “stress test”. Se poi si tratta di uno smartphone, potete richiedere comunicare l’IMEI, e controllare su questo sito che sia stato acquistato legalmente.

Quando affidarsi alla “generazione precedente” è una scelta saggia. Come abbiamo accennato a inizio articolo, i ritmi di lancio nel mondo dell’elettronica sono molto veloci. Ogni sei mesi un prodotto cancella l’effetto novità del gadget precedente, che viene venduto scontato. Tra una generazione e l’altra possono esserci novità sostanziali oppure piccole migliorie. Per orientarsi è sempre bene affidarsi alle recensioni degli esperti. In alternativa esistono piattaforme come versus.com, che offrono tabelle sintetiche su milioni di prodotti: in un colpo d’occhio vi faranno capire quali sono le differenze, con in più la possibilità di confrontare i prezzi tra diversi e-commerce, per potervi fare un’idea del risparmio reale.

E voi? Quali sono le vostre esperienze con la tecnologia di seconda mano? Come vi siete orientati nella scelta?