Digital detox? Sì, grazie!

Obiettivi, regole e limiti: parti da qui per disintossicarti dalla smartphone-dipendenza e creare una routine digitale più sana. Scopri tutti i nostri consigli

La difficoltà di questi (speriamo) ultimi mesi di pandemia è simile a quella che conoscono bene i runner di lunga distanza: la fatica degli ultimi chilometri, quando il traguardo è abbastanza vicino ma non a portata di mano. Sarà un periodo in cui dovrai avere particolarmente cura delle tue abitudini e puntare sulla resilienza. Il futuro è dietro l’angolo, ma l’angolo potrebbe essere…un po’ più lontano del previsto.
Per alleviare il senso di stanchezza puoi partire da un un po’ di detox digitale. Inutile nasconderlo, gli ultimi tempi hanno probabilmente peggiorato le tue abitudini nell’uso di internet e dei social, sia per il bisogno di contatto con gli altri, sia per rimanere informato nel caos. I dati parlano di un aumento dell’uso di tutti i social: Instagram raddoppiato, le videocall su Facebook cresciute del 70%, l’utilizzo di WhatsApp del 40%. Tornare alla normalità vorrà dire anche tornare ad avere un rapporto equilibrato con gli schermi della nostra vita. Meglio usare le ultime curve di questo viaggio per riuscirci.

Un piano con regole, obiettivi e limiti. La strada è fatta di gradualità, perché gli schermi e il digitale sono parte della tua vita relazionale, professionale, sentimentale. Non puoi eliminarli del tutto dalle tue giornate, come si può fare con altre abitudini più nocive. Devi dosare e per riuscirci ti servono tre cose: obiettivi, regole e limiti, come suggerito in questa illuminante lettura del New York Times. Questi tre elementi vanno aggregati in un piano, in grado di strutturare abitudini nuove a lungo termine. L’importante è non demonizzarsi, perché il processo è graduale e l’obiettivo finale è imparare a distinguere il tempo speso male davanti a uno schermo da quello speso bene. Time Well Spent è proprio il nome del movimento creato dall’ex programmatore di Google Tristan Harris per educare il pubblico a un uso più sano degli schermi (qui un suo Ted Talk).

Crea delle zone senza schermi. Il primo consiglio è di provare a immaginare una nuova geografia in casa tua, creando dei confini e dei luoghi nei quali lo smartphone non è ammesso. Per esempio a tavola o nella stanza dei tuoi figli, se ne hai, ma soprattutto a letto.
La scusa che tutti usiamo per tenere lo smartphone vicino al letto è la sua funzione di sveglia, che però ha una serie di effetti collaterali, tra cui cominciare e finire la giornata guardando uno schermo. E durante la pandemia cosa significa? Aprire e chiudere le giornate guardando notizie probabilmente angoscianti e ansiogene. Il primo passo del tuo detox digitale sarà scegliere e regalarti un oggetto retrò e quasi dimenticato: una sveglia.

Esci per una passeggiata. Stesso discorso vale per le passeggiate che sono state uno dei pochi simboli di normalità durante lockdown e affini: prova a farle senza telefono al seguito. Guardati in giro, guarda il tuo cane, guarda chi hai accanto e lascia lo schermo a casa. Una passeggiata quotidiana senza stimoli artificiali insegnerà al tuo sistema nervoso una cosa che sapeva benissimo e che ha dimenticato: si può camminare senza aspettare una notifica.

Controlla il flusso delle notizie. Disintossicazione digitale post-pandemica significa soprattutto una cosa: assorbire informazioni e notizie in modo più equilibrato. È normale che mentre il mondo si stava trasformando in un luogo minaccioso tu abbia sentito il bisogno di disinnescare la sensazione riempiendo la tua mente di fatti su quello che stava accadendo. Ora però è il momento di rinunciare a quello che in inglese, con una parola spiacevole ma efficace, si chiama doomscrolling, fare scrolling in attesa dell’apocalisse. Informarsi è ovviamente necessario, ma devi imparare a essere un consumatore attivo invece che un bersaglio passivo delle notizie. Seleziona una serie di fonti che consideri affidabili (siti, giornali, pagine social… qui per esempio trovi 7 profili da seguire su Instagram), e controllale in momenti prestabiliti della giornata, dopo pranzo, o prima di cena. Impara a governare il flusso, disabilitando le notifiche automatiche da parte di siti di news e piattaforme.

Un piano di piccole sfide. Crea uno schema di obiettivi di disintossicazione digitale,  come quello proposto in questo articolo di Cosmopolitan. La combinazione degli elementi può variare a piacimento, quello che conta è avere ogni giorno una nuova sfida. Ecco un esempio:
Lunedì: cancellarsi da tutte le newsletter indesiderate (anche se non le leggi, ogni notifica è un pezzo di attenzione che non tornerà più).
Martedì: non guardare il telefono la mattina prima di aver cominciato a lavorare (vale anche in smart working).
Mercoledì: non guardare il telefono e i social mentre pranzi.
Giovedì: scegli due ore nel corso della giornata durante le quali non controllerai la mail .
Venerdì: non controllare i tuoi account social per tutto il giorno (qui si fa difficile).
Sabato e domenica: non controllare né la mail né gli account social.
Può sembrarti dura, ma pensa a tutte le altre cose che potrai fare in questi momenti: non sono un ottimo regalo per te stesso?

Raccontaci nei commenti com’è il tuo rapporto con social e informazione online. E’ cambiato durante l’emergenza sanitaria?

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