Cosa potrai chiedere ai chatbot del futuro

L'intelligenza artificiale entrerà sempre più nella tua vita digitale: per acquisti, assistenza o una semplice chiacchierata. Scopri di più su questo fenomeno

L’intelligenza artificiale sta diventando un’ottima conversatrice: scrive, traduce, offre consigli in modo sempre più familiare. E lo fa in tantissime lingue, 24 ore su 24, semplificando l’accesso a informazioni complesse. È qualcosa che puoi sperimentare sempre più spesso.

Oggi, infatti, sono moltissimi i siti, gli e-commerce e i profili social che hanno introdotto i cosiddetti chatbot. Si tratta di algoritmi basati sull’AI che sfruttano il “natural language processing”, ovvero la capacità di comprendere e interagire con il linguaggio umano. È una tecnologia che diventa ogni giorno più affidabile, quando viene usata nei modi giusti. Attraverso esempi concreti, ti racconteremo come i chatbot del (prossimo) futuro possono aggiungere valore e migliorare la tua esperienza.

Chabot come alleato del servizio clienti

Nelle scorse settimane, abbiamo pubblicato un sondaggio sul canale LinkedIn di ING Italia. Quasi la metà delle persone ha risposto di preferire un servizio clienti telefonico (48%), seguito dalle interazioni su WhatsApp (35%). In coda troviamo proprio i chatbot con il 14% delle preferenze. È pensiero comune che queste tecnologie danno il meglio di sé quando si affiancano agli umani, come un co-pilota che ti guida verso la direzione giusta.

Infatti, la prossima sfida per i servizi digitali non sarà l’automazione totale. Lo dimostra quanto è accaduto con Frontiers Airlines, una compagnia aerea che ha eliminato il servizio clienti umano per affidarsi totalmente all’AI. Il risultato? È diminuita la soddisfazione dei clienti ed è aumentata la frustrazione. Ma vediamo da vicino qualche esempio concreto e positivo.

Leo, il chatbot collaborativo di ING Italia

Iniziamo con l’assistente virtuale di ING Italia, disponibile per i clienti della banca, tramite l’apposita icona in fondo alla pagina Aiuto e Supporto del sito ing.it o sull’app, sia per chiunque desideri informazioni sui prodotti e i servizi ING, tramite Facebook Messenger. Leo attinge alla knowledge base della banca per metterla al servizio dei clienti, offrendo supporto su procedure, prodotti finanziari o questioni tecniche.

Leo non si sostituisce all’assistenza umana, ma la integra e la migliora, perché è sempre disponibile – senza attese e senza pause – ed è pronto a indirizzare le richieste verso un agente se e quando è necessaria un’assistenza più strutturata. E se un potenziale cliente è interessato a un prodotto, Leo può fissare per te un appuntamento con un agente ING, in modo da ricevere informazioni specifiche sulle sue esigenze.

Gli avatar che rivoluzionano l’esperienza utente

I chatbot stanno evolvendo rapidamente: possono parlare, avere un volto e anche una personalità. Tutto ciò è utile per stabilire un contatto empatico con le persone. Il progetto Digital Humans di Uneeq, per esempio, rappresenta un’anteprima di questo futuro.

Queste intelligenze artificiali possono assistere i clienti, offrire consigli finanziari e fare da personal concierge durante gli acquisti online. Se sei curioso di questa tecnologia, puoi provarla tu stesso, conversando con un Einstein digitale: puoi chiedergli della sua vita privata o addentrarti nella teoria della relatività generale.

Genie, l’AI che organizza il tuo viaggio a Disneyland

Il servizio che Disney sta gradualmente rilasciando per i suoi parchi divertimenti non poteva che essere una citazione da Alladin. Conversando con te, Genie – che risiede sulla My Disney Experience – apprende le tue preferenze su cibo, personaggi e attrazioni. In questo modo può darti suggerimenti su come goderti la visita in uno dei parchi tematici Disney. Genie può pianificare l’itinerario migliore, prenotare le visite o i ristoranti accorciando le code. Le funzionalità non sono ancora complete, ma nel prossimo futuro Genie accompagnerà le persone anche nei mondi virtuali del Metaverso Disney, che sta iniziando a prendere forma. Se ti interessa il tema, puoi approfondire il metaverso qui.

ChatGPT, l’AI che sa rispondere (quasi) a tutto

È una delle più interessanti innovazioni del 2022. Il servizio è attualmente in versione beta e puoi sperimentarlo tu stesso. A ChatGPT puoi chiedere di scrivere un saggio su Socrate, di riassumerti un testo troppo lungo, di risolverti un’equazione differenziale o di crearti un giochino web in JavaScript. Certo, ci sono molti esempi in cui dà risposte totalmente sbagliate, ma scritte comunque in un  italiano perfetto. Wired Italia l’ha paragonato addirittura a un Conte Mascetti artificiale (il celebre personaggio della “supercazzola” nella trilogia Amici Miei). In ogni caso, è incredibilmente potente soprattutto perché, a differenza dei concorrenti, le sue conoscenze non sono limitate a uno specifico campo.

Realizzato da Open AI, è basato sulla versione 3.5 di GPT, un modello linguistico contenente 172 miliardi di parametri. Per molti esperti, sta già segnando un punto di svolta nel modo in cui interagiamo con una macchina. ChatGPT sa chiacchierare su tutto. Quando verrà integrato tra i servizi digitali di un’azienda, potrà dare consigli accurati su acquisti, abbinamenti, ultime mode ecc. In concreto, anziché limitarsi a darti una risposta secca, è molto proattivo e coerente. Per esempio, se gli chiedi “posso indossare i calzini bianchi con lo smoking”, ti suggerirà di evitarlo in un’occasione formale. Inoltre, ti dirà che a volte può essere lo smoking stesso a essere inappropriato e ti inviterà a scegliere un abito più casual.

Se potessi scegliere, per quali servizi vorresti un chatbot sempre disponibile?

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