Workation, 4 idee per lavorare viaggiando

Unire lavoro e vacanza è possibile con la workation. Grazie allo smart working, puoi lavorare da un hotel, ridurre gli spostamenti o diventare un nomade digitale

Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo imparato che un altro modo di lavorare è possibile. Lo smart working “emergenziale” ha coinvolto più di 6,5 milioni di italiani e – secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano – ha contribuito ad accrescere le competenze digitali. Se questa accelerazione tecnologica ci ha reso tutti più agili, ci sono ancora due importanti barriere da superare. La prima riguarda gestione dell’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata (il cosiddetto work-life balance). La seconda è la facilità di spostamento (il commuting). Che siano le sfide più importanti per i remote worker, lo confermano i dati aggregati a livello mondiale da Statista. E l’estate 2021 può essere un ottimo banco di prova su questi tempi, perché si stanno consolidando nuovi trend: tra tutti la workation (work + vacation) e il 15 minute commute che promettono di aggiungere un livello di libertà e di benessere in più al lavoro agile. Per ispirarti su come sfruttare queste possibilità, ti presentiamo quattro declinazioni delle nuove modalità di lavorare perché – è bene ricordarlo – smart working non significa solo fare riunioni da casa.

1. Le formule all inclusive per godersi una vacanza, anche mentre si lavora

Se, quando ti allontani da casa, preferisci avere tutti i comfort, sia per rilassarti sia per essere produttivo, molti operatori turistici sono già pronti a rispondere alle tue esigenze. Alpitour, per esempio, ha creato pacchetti per viaggiare in Italia, Grecia, Spagna o Cipro assicurandoti resort con gli essential per il lavoro, come l’indispensabile wi-fi veloce, luoghi tranquilli per gestire le riunioni, la possibilità di stampare e la consegna di piatti in stanza per ottimizzare i tempi. Stesso approccio, ma con focus sull’Italia, è quello di Voihotels. Se invece preferisci scegliere in autonomia la tua destinazione, la piattaforma Smace ti segnalerà moltissime strutture italiane per la tua workation, non trascurando escursioni e spa quando avrai spento il computer.

2. La strada della “residenza temporanea” in un’altra città

Questa soluzione, che non richiede affatto pratiche burocratiche, è un modo per cambiare aria e godersi una città d’arte, di mare o montagna, come se ci abitassi davvero. Piattaforme come VrboThe Thinking Traveller e Italianway propongono dal monolocale a ville con piscina, in tutta Italia e per tutta la famiglia. Mentre la celebre Airbnb ha aggiunto la possibilità di cercare stanze o case con postazioni computer friendly, per permetterti di lavorare in tranquillità. Se invece ti trovi fuori casa per una escursione e hai bisogno di una camera solo per le ore lavorative, senza pernottamento, daybreakhotels.com ti offrirà una sistemazione a prezzi scontati. Degno di nota anche il progetto del Comune di Firenze, che all’interno del portale Destination Florence, ha creato la sezione BeLong per trasferirti con formule come affitti a breve e medio termine.

3. Guadagnare tempo ogni giorno, riducendo gli spostamenti

Prendersi una vacanza non significa necessariamente viaggiare, ma anche guadagnare del tempo per te e la tua famiglia. E la disponibilità di sempre più aziende a far lavorare i propri dipendenti in co-working o altri luoghi attrezzati sta andando in questa direzione. Come abbiamo accennato, questa tendenza si chiama 15 minute commute. Vuol dire far sì che le persone dedichino agli spostamenti solo un tempo percorribile a piedi, in modo sostenibile. Se il fenomeno co-working non è una novità, segnaliamo l’evoluzione family-friendly di questi luoghi. A Milano, per esempio, Piano C ti offrirà oltre alla classica scrivania, un asilo per i tuoi bambini e prevede sia percorsi educativi per i più piccoli, sia piani di reinserimento delle neo-mamme nel mondo del lavoro.

4. Diventare nomadi digitali

È la scelta più radicale tra quelle che ti presentiamo e – forse – quella più adatta per chi vuole esplorare il mondo garantendosi comunque delle entrate. Un nomade digitale sfrutta tutte le possibilità del remote working e fa del viaggio una ragione di vita. Se stai valutando questa possibilità, prima di acquistare il biglietto, ti consigliamo di guardare le piattaforme per lavori da freelance che è possibile svolgere in qualunque parte del mondo. In Italia una delle più famose è Addlance; mentre a livello internazionale, puoi esplorare Upwork, Freelancer, Twago. Le tipologie di lavoro sono molto varie: vanno dalla traduzione allo sviluppo software, fino alla grafica e il marketing. Se, con questi strumenti, pensi di riuscire ad avere la tua indipendenza economica, puoi progettare la partenza. Ma non è tutto, in Italia è appena nata la prima ambasciata per nomadi digitali, pensata per aiutare le persone a intraprendere questo stile di vita.

E tu, stai valutando di allungare le ferie con una workation? Quale soluzione ti attira di più?

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