Dichiarazione dei redditi 2019: quali spese si possono detrarre?

Dalle cure dal veterinario alle attività sportive dei ragazzi, fino alle gite scolastiche: ecco le principali spese che possono beneficiare della detrazione del 19% sulla dichiarazione dei redditi

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi. Quest’anno la dichiarazione precompilata sarà disponibile online a partire dal 15 aprile. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dopo aver inserito pin e password per accedere al servizio Fisconline o utilizzando le credenziali SPID, INPS o NOIPA, è quindi possibile visualizzare la propria situazione fiscale. Per modificarla, invece, bisogna aspettare il 2 maggio. Le altre date da tenere a mente sono l’8 luglio, per chi presenta il 730 ordinario al proprio sostituto d’imposta, e il 23 luglio, ultima scadenza per presentare la dichiarazione individualmente o tramite un intermediario (Caf o professionisti abilitati). Vediamo quali sono le principali voci che possono essere detratte.

Spese sanitarie, dai farmaci alle visite. Può essere detratto il 19% delle spese sanitarie sostenute, esiste una franchigia di 129,11 euro e non c’è un limite massimo di detraibilità. Se, però, le spese sanitarie superano il limite di 15.493,71 euro nel corso dell’anno, la detrazione può essere ripartita per rispettive quattro quote di pari importo nel corso dei quattro anni successivi. Tra le altre, rientrano in questa categoria le prestazioni rese da un medico generico, comprese quelle di medicina omeopatica e dello psicologo, l’acquisto di medicinali da banco o con ricetta (inclusi i prodotti omeopatici), prestazioni specialistiche, cure termali e l’acquisto di dispositivi medici o attrezzature sanitarie. Sono detraibili i farmaci da banco e di automedicazione acquistati in farmacie, supermercati o anche tramite farmacie online (l’elenco degli esercizi autorizzati è disponibile sul sito www.salute.gov.it). La spesa deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale, il cosiddetto “scontrino parlante”, l’importante è assicurarsi che contenga informazioni come la natura, la quantità dei prodotti acquistati e il codice fiscale del destinatario.

Cure veterinarie per gli animali domestici. Anche le spese per le cure veterinarie possono usufruire di una detrazione del 19%, per un massimo di 387,34 euro. Ricordiamo che, anche in questo caso, è prevista una franchigia di 129,11 euro. La detrazione spetta a chi detiene la proprietà dell’animale. Come dimostrarla? È possibile esibire il certificato rilasciato dalla ASL o il certificato di adozione. Sono incluse nella detrazione le spese sostenute per animali di affezione e/o pratica sportiva, mentre non rientrano le cure di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.

Asilo nido e istruzione. Per le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% su un massimo di 632 euro per ciascun figlio. L’Agenzia delle Entrate specifica che vengono considerati asili nido le strutture dedicate alla formazione dei bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. È inoltre possibile detrarre il 19% anche delle spese sostenute per l’istruzione non universitaria, anche in questo caso esiste un tetto di spesa massima pari a 786 euro per ciascun figlio. Rientrano in questa categoria le spesa per la frequenza di scuole statali e scuole paritarie private: scuole materne, elementari, medie e istituti superiori. Ma non solo: il sistema permette di recuperare anche le spese sostenute per mense e gite scolastiche.

Rette universitarie e affitti per gli studenti fuori sede. La detrazione del 19% è prevista anche per le spese universitarie: sono inclusi corsi universitari, di specializzazione, corsi di perfezionamento, master universitari e corsi di dottorato di ricerca, sia in università pubbliche che private. Rientrano nella detrazione anche i corsi universitari frequentati all’estero e quelli delle università telematiche. Per agevolare gli studenti fuori sede, inoltre, anche le spese sostenute per l’affitto beneficiano della detrazione.

Attività sportive per i ragazzi. Agevolate anche le famiglie in cui i ragazzi tra i 5 e i 18 anni svolgono un’attività sportiva dilettantistica. La detrazione, anche in questo caso del 19%, spetta per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica per un massimo di 210 euro, a conti fatti si potranno recuperare quasi 40 euro per ciascun figlio. L’Agenzia delle Entrate ha stilato una guida completa con tutte le indicazioni relative alle spese detraibili e ai documenti necessari.

Quali sono le spese che vorreste venissero introdotte tra quelle detraibili il prossimo anno? Scrivetelo nei commenti!