Basta post-it: le migliori app per ricordare e organizzare qualsiasi cosa

Da Sofa a ZenDay fino ad Any.do, ecco le migliori soluzioni per raccogliere spunti e stimoli e organizzarli senza fatica

C’è chi è abilissimo a organizzare le attività quotidiane tra casa, lavoro e impegni ma spesso si perde il piacere della scoperta, dimenticando presto quel nuovo film o quel libro scoperto a cena da amici. C’è poi chi si lascia cullare dalla serendipità e ama arricchirsi degli stimoli che riesce a cogliere  in modo inaspettato, ma poi perde di vista una banale bolletta da pagare. Allora come conciliare questi due approcci alla vita? Con le giuste app potete superare il concetto di “to do list” e non trascurare niente.

Come organizzare il piacere della serendipità. Sofa è un’app che serve proprio a questo: è pensata per catturare suggerimenti su film, serie tv, videogame e libri. Dopo aver inserito uno di questi elementi in una sezione, Sofa ricaverà automaticamente una sinossi: in questo modo potrete recuperare le informazioni di base e ricordarvi – anche a distanza di tempo – perché uno stimolo vi aveva colpito. L’app vi aiuterà anche a spuntare ciò che avete già visto (o letto) e darvi spunti in base a tag, del tipo “film che fanno ridere”. L’app, al momento, è disponibile solo per iOS e può essere attivata anche a voce con Siri. Chi invece possiede uno smartphone Android può sfruttare la funzione “aggiungi all’elenco di film da guardare” dell’app di IMDB e optare per Anobii o Goodreads per i libri.

Come organizzare i messaggi vocali. Dettare qualcosa a voce è molto comodo (e veloce), come abbiamo visto in questo articolo. Se invece il vostro obiettivo non è solo avere una dattilografa personale, ma anche organizzare appunti e scadenze, Just Press Record potrà esservi molto utile. Questo software sincronizza i messaggi in cloud, ne trascrive il testo e permette di cercare all’interno dei messaggi in maniera rapida. Anche l’avvio della registrazione e le correzioni possono essere fatti tramite voce. I lati negativi? Costa quasi 5 euro ed è solo per iOS. Gli utenti Android però possono utilizzare l’app Trascrizione istantanea di Google a cui mancano, al momento, le funzioni di ricerca.

Quando la pianificazione si fa seria, serve un’app completa. Esistono un’infinità di app per la pianificazione. Ma se state cercando qualcosa che unisca semplicità e completezza, allora Any.Do ha davvero pochi rivali. Avete la possibilità di gestire in un’unica schermata le vostre attività e le vostre liste, di inserire attività con o senza scadenza e di memorizzare anche le chiamate perse. Any.Do si integra praticamente a tutto, dagli smart speaker, ai browser più comuni, fino agli strumenti di chat (come Slack) e vi permette di condividere le liste con più persone. Se invece avete bisogno di fare una ricognizione tra tutte le attività e sfruttare funzionalità come zoom e ingrandimenti (gesture tipiche degli smartphone) allora ZenDay è una valida alternativa.

Quando i biglietti da visita non bastano. Scambiare piccoli rettangoli di carta con i propri contatti è – oggi – più un’abitudine sociale che qualcosa di realmente utile. E strumenti come CamCard diventano sempre più indispensabili: non fanno altro che scansionare le informazioni e inserirle nella vostra rubrica. In questo modo, potrete facilmente ricordarvi di richiamare la persona che avete contattato, senza dover ripescare il suo biglietto da visita dal portafogli. Può essere molto funzionale abbinarlo a soluzioni come Calendly, di cui abbiamo parlato in questa guida.

Quando la casella “posta in arrivo” della mail è fuori controllo. L’elenco delle email non lette può darvi la sensazione di incompiutezza: sono troppe e molte sono scambi di semplice cortesia, altre invece indicano attività da portare a termine. ActiveInbox serve a superare tutto ciò: si aggancia al vostro programma di posta e collega ogni messaggio da leggere a una serie di azioni da fare. Costa poco più di 4 euro al mese, con un periodo di prova gratuito che vi permette di valutarne l’utilità.

Quando la disorganizzazione costa denaro (e come porvi rimedio). Gestire le vostre finanze è anche una questione di organizzazione. Ma imporsi di conservare tutti gli scontrini per poi dedicarsi alla contabilità è un’attività davvero poco esaltante. Per fortuna Expensify fa tutto in maniera automatica: scansiona le ricevute, registra gli importi e vi aiuta a tenere sotto controllo le vostre uscite mensili. Può diventare davvero essenziale se, per lavoro, dovete effettuare note spese. Expensify è in grado di inviare il tutto al vostro ufficio amministrazione, per chiedere in modo semplice un rimborso.

E voi? Siete fan delle liste o utilizzate qualche strumento per organizzarvi in maniera disruptive?