Detrazioni fiscali? Solo per chi paga con strumenti tracciabili

Da gennaio 2020 per ottenere le detrazioni del 19% dalla dichiarazione dei redditi sono diventati obbligatori i pagamenti con strumenti tracciabili, come bonifici o carte. È quanto previsto dall'ultima legge di bilancio per limitare l'utilizzo del contante. Dettagli, eccezioni e altre novità

Che il 2020 sarebbe stato l’anno del progressivo addio al contante era nell’aria ormai già da tempo. Non a caso il Governo ha annunciato e poi attuato una strategia chiara per disincentivare o limitare l’utilizzo del denaro cash, puntando così anche a limitare parte del sommerso dovuto all’evasione fiscale nazionale che, secondo gli ultimi dati Istat, vale il 12% del nostro PIL. Con l’approvazione dell’ultima Legge di Bilancio, limitare i pagamenti in contante è rientrata a tutti gli effetti tra le priorità dell’attuale Governo che ha messo in campo alcune misure importanti. Vediamo cosa cambia per i contribuenti e in quale ambito.

Lotteria degli scontrini e nuovi tetto all’uso del contante. Ricordiamo che dal 1° luglio entrerà in vigore la discussa lotteria degli scontrini. Anche se non direttamente, il debutto di questa nuova misura è pensato proprio per incentivare i pagamenti elettronici (ricordiamo che una parte dei premi in palio è accessibile solo a chi effettua pagamenti di questo tipo) e per sollecitare il consumatore a richiedere sempre lo scontrino fiscale. A distanza di qualche mese dal via, la lotteria degli scontrini presenta ancora alcuni punti da chiarire, staremo a vedere quali novità scatteranno con la circolare dell’Agenzia delle Entrate prevista nelle prossime settimane. A luglio entrerà in vigore anche il nuovo tetto all’utilizzo del contante, altra iniziativa che non lascia dubbi sulla strategia economica dell’attuale Governo nei confronti dell’utilizzo del contante e dell’annunciato “Piano per la rivoluzione cashless”. Ricordate, perciò, che dal 1° luglio si abbassa il tetto massimo all’utilizzo dei contanti che passa dagli attuali 3.000 ai 2.000 euro. Limite che verrà ritoccato ulteriormente a partire dal gennaio 2022, quando si arriverà a 1.000 euro. A partire da questa data, perciò, tutti i pagamenti di importi superiori dovranno tassativamente avvenire tramite strumenti tracciabili. È bene ricordare che se non rispetterete questi nuovi tetti potrete rischiare sanzioni amministrative comprese tra i tre e i 50 mila euro, sia che effettuiate pagamenti in contanti oltre questa soglia e sia che li riceviate.

Detrazioni fiscali, per recuperare il 19% pagate solo con strumenti elettronici. Ma non sono queste le uniche novità che riguardano l’utilizzo dei contanti. Oltre al taglio delle agevolazioni fiscali per redditi superiori a 120 mila euro lordi, che arriverà ad azzerasi per quelli superiori ai 240 mila euro, c’è un altro cambiamento che riguarda le detrazioni fiscali. Nonostante fosse sul tavolo il rinvio, inserito anche con un emendamento al decreto Milleproroghe, in realtà la misura è già attiva. Dal 1° gennaio 2020, perciò, è in vigore quanto stabilito dalla legge di bilancio in fatto di pagamenti in contanti e agevolazioni fiscali. In pratica per poter usufruire di tutte le detrazioni al 19% da portare in dichiarazione dei redditi vige ora l’obbligo di pagare con metodi di pagamento tracciabili, pena la perdita di diritto delle agevolazioni. Dal 1° gennaio, quindi, per poter recuperare il 19% delle spese dovete necessariamente effettuare pagamenti tramite moneta elettronica. Parliamo quindi di strumenti come bonifici bancari o versamenti postali, pagamenti con carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari.

Quali spese devono essere pagate con strumenti tracciabili. Per poter essere detratte correttamente sulla dichiarazione dei redditi, la normativa prevede il pagamento con soli strumenti tracciabili di queste voci:

  • Spese sanitarie
  • Spese per l’assistenza personale
  • Spese veterinarie
  • Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
  • Interessi per mutui ipotecari per acquisto immobili
  • Spese per intermediazione immobiliare
  • Spese di istruzione
  • Spese per i canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede
  • Spese per le attività sportive dei ragazzi
  • Spese per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale
  • Erogazioni liberali
  • Spese funebri

Quali voci possono ancora essere pagate in contanti per poter essere detratte. Sono, invece, escluse da questo provvedimento le spese relative all’acquisto dei medicinali, di dispositivi medici e quelle per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private, accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per tutte queste voci è possibile usufruire regolarmente della detrazione a prescindere dal mezzo di pagamento utilizzato. Ricordate quindi di conservare le ricevute dei pagamenti effettuati, vi serviranno in sede di dichiarazione dei redditi.

E voi utilizzate ancora i contanti per i pagamenti abituali o siete già abituati ai pagamenti digitali e con carta? Raccontateci tra i commenti quali sono le vostre abitudini.