Come sperimentare la realtà virtuale, spendendo poco

Fino a pochi anni fa era un passatempo per fanatici dei videogiochi. Nel 2019 la realtà virtuale sta diventando di largo consumo: ecco caschetti, controller e app per "toccarla con mano" (con e senza smartphone)

Da sogno proibito per gli amanti della fantascienza a costosa nicchia. Il mercato della realtà virtuale, nella fascia alta, resta dominato dei visori Oculus Rift e HTC Vive, che richiedono qualche migliaio di euro di investimenti (tra gadget, sensori, controller e computer). Ma il 2019 del VR inizia con una nuova prospettiva: stanno nascendo soluzioni alla portata di tutti, per mettere un primo piede in questo mondo. Gli scettici però non mancano: c’è chi crede che non decollerà mai. Ma prima di prender posizione, è sempre meglio provare. E, oggi, bastano anche poche decine di euro e uno smartphone per partire.

Cosa fare con la realtà virtuale? Indossando un caschetto, le esperienze da fare sono tantissime: YouTube ha la sua sezione VR, così come Netflix. Poi ci sono app con luoghi (virtuali) in cui incontrare amici (reali), come in AltspaceVR e una quantità enorme di videogame. Ma anche concerti psichedelici, come quello organizzato da Marshmello sul popolarissimo gioco Fortnite. E applicazioni meno adrenaliniche, come FlowVR che permette di usare la realtà virtuale per meditare.

La soluzione per iniziare. I Cardboard hanno spianato la strada: questa scatoletta di cartone con una tasca per il telefono ha dato vita a tanti eredi “economici” e ha popolato una piattaforma che oggi è ricchissima di app. Il visore che consigliamo in questa categoria è il BoboVR Z4: costa meno di 15 euro ed è dotato di vano per lo smartphone, di fascia elastica e cuffie. È compatibile con moltissimi telefoni con il display dai 4 ai 6 pollici. Con un piccolo investimento in più si può optare la versione più evoluta del BoboVR, la Z5 dotata di controller (un accessorio necessario per i videogame) e compatibile con Google Daydream, di cui parleremo tra poco.

La realtà virtuale a basso costo di Samsung. Chi possiede un cellulare della casa coreana, può scegliere i Gear VR. I vantaggi? Un controller, sensori extra di movimento e un negozio dedicato in partnership con Oculus (tra i leader del settore). Ci sono però alcuni lati negativi, come l’incompatibilità con le esperienze Cardbord che, in questa fascia di prezzo, sono le più nutrite.

Le lenti VR da taschino. Se volete ridurre l’ingombro al minimo, Homido Mini è un’ottima soluzione. È una specie di occhiali con un supporto per smartphone, il tutto pieghevole. Costa circa 20 euro ed è compatibile con le esperienze Cardboard.

Il comfort della Google experience. Lanciata ufficialmente nel 2016, la realtà virtuale del gigante dei motori di ricerca è finalmente commerciale. Si chiama Daydream VR e la via ufficiale per poterla sperimentare è attraverso i visori Google Daydream View. In questo caso però il prezzo sale a poco più di 100 euro (ma si possono trovare a circa 60 euro). La qualità costruttiva merita l’investimento: questo gadget è leggero ed è in tessuto e, ovviamente, è dotato di controller. In più è una spesa che terrà il suo valore nel futuro: con il supporto ufficiale di un gigante tecnologico, giochi ed esperienze VR continueranno ad aumentare. Prima di acquistarlo, però, conviene controllare sul sito ufficiale la compatibilità con il vostro smartphone (i telefoni supportati non sono moltissimi).

Il visore indipendente più famoso. Si tratta di Oculus Go, la versione base costa 220 euro e non ha bisogno di smartphone per funzionare: si accende, si indossa e si può usare. Lo store di questo gadget ha più di 1000 app ed è – oggi – il modo più semplice per provare una realtà virtuale “nativa”. Leggero e con buona autonomia, può essere un buon compromesso se siete un po’ più esigenti, ma non volete affrontare la spesa di caschetti come, per esempio, il PlayStation VR (circa 300 euro).

Il 2019 sarà l’anno della realtà virtuale? Non è facile fare pronostici, ma ci sono due segnali interessanti:

  • In primavera verrà commercializzato Oculus Quest: si tratta del primo visore indipendente (non ha bisogno né di pc né di smartphone) con sensori integrati, controller e un’esperienza molto più vicina ai dispositivi di fascia alta di quanto sia possibile ora. Potrebbe costare circa 400 euro e avrà un catalogo di esperienze molto vasto.
  • A breve dovrebbe debuttare anche il visore indipendente di Google che, nella stessa fascia di prezzo del Quest, è dotato di molti più sensori per percepire i vostri movimenti e garantire un’esperienza realistica. E, in più, un’integrazione profonda con tutto l’ecosistema Android.

E voi, cosa pensate di questa tecnologia? C’è qualche esperienza VR che volete consigliare?