Gli ostelli e gli alberghi low cost più belli d’Europa

Chi ha detto che per dormire in un luogo indimenticabile bisogna spendere una fortuna? Ecco i nostri suggerimenti per soggiornare in posti stupendi a prezzi contenuti

La prestigiosa rivista di viaggi Condé Nast Traveller ha pubblicato la sua annuale Gold List, l’elenco degli alberghi più belli al mondo, 78 indirizzi patinati e lussuosi, di cui 27 in Europa. È un bel modo per sognare: affascinanti ville nella campagna inglese, saloni da favola, chalet alpini e rifugi per celebrità, con prezzi all’altezza dell’offerta. Ma come fare se non avete la possibilità o la voglia di spendere cifre che vanno da 300 a 3000 euro a notte? In Europa non è necessario rassegnarsi al classico cupo albergo tre stelle standard o a un ostello affollato e anonimo: ci sono tante opportunità, tra boutique hostel e budget hotel, di unire la ricerca di un prezzo ragionevole alla possibilità di dormire in un posto interessante.

Mosaici, giardini e artisti in penisola iberica. Partiamo dall’estetica art nouveau di Casa Kessler, a Barcellona, con i suoi affreschi e i suoi mosaici, i soffitti e i pavimenti originali restaurati del 18esimo secolo, per non parlare della colazione in terrazza: farete fatica a credere che si può dormire qui spendendo anche 27 euro a notte. Sempre nella città catalana c’è Praktik Garden Hotel, nel quartiere Eixample, vicinissimo alla Barcellona di Gaudì, rinnovato da pochi anni all’insegna del «minimalismo mediterraneo», un piccolo giardino urbano che vi rimetterà in pace col mondo: terrazza e biblioteca sono incantevoli, prezzi per doppia intorno ai 100 euro. Se invece cercate un letto a Lisbona, provate il Living Lounge Hostel, gestito da quattro artisti portoghesi, che hanno decorato personalmente la struttura: la location è perfetta (tra Chiado e Baixa) e il ristorante da provare: letti da 18 euro, doppie intorno ai 50.

Come in un film di Wes Anderson. Se quello che vi attira è un’estetica carica e uno scenografia fotogenica, e passate da Budapest, prenotate al Lavender Circus, comodamente situato in un edificio del 19esimo secolo in pieno centro. Ogni stanza è stata arredata da un diverso artista, pittore o designer, le palette di colore sono così studiate da sembrare uscite da un film di Wes Anderson e le sue feste a base di palinka (il liquore nazionale ungherese) sono famose in città. Letti a partire da 20 euro, camere da 40. A Praga, chi preferisce l’ostello può stare da Sir Toby’s, nel quartiere alla moda di Holesovice, accogliente e ben arredato, la possibilità di fare un barbecue e la cantina con un’ampia selezione di birre. Si dorme anche con 18 euro a notte. Una fascia di prezzo sopra invece si trova il Fusion Hotel, sempre a Praga, definito come «la perfetta via di mezzo tra un ostello e un albergo di design». L’atmosfera è curiosa, c’è un bar rotante a 360° (unico in Europa) e una cabina del telefono che funziona solo con Skype. Una doppia in bassa stagione costa 45 euro.

Bordello o biscotto? L’Islanda è uno dei paesi più belli al mondo, ma sicuramente non è tra i più economici. Per fortuna a Reykjavik c’è il Kex, parola che letteralmente vuol dire biscotto (la sede è in una vecchia fabbrica di dolciumi). Il Kex è un boutique hostel con jazz club e ristorante nella capitale islandese: con le gigantesche mappe appese alle pareti e i suoi libri di viaggio da leggere affondati nei comodi divani bevendo tè, è la perfetta base per preparare la vostra avventura tra vulcani e ghiacciai. Prezzo per doppia dai 60 euro. Come per Kex e la sua fabbrica di biscotti, anche per il Cocomama di Amsterdam la location conferisce parte del carattere alla struttura, visto che questo boutique hostel vivenell’edificio che un tempo ospitava un bordello. C’è il giardino, la cucina aperta a tutti e un piccolo cinema. Tutte le stanze hanno un tema «olandese» (Van Gogh, i mulini, KLM, i tulipani). Doppie da 60 euro, l’ostello ha anche un gatto molto accogliente: Joop.

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